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28 giugno: era scoppiata l'afa!
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29/06/2025 12:18 #1
da franziskaner
28 giugno: era scoppiata l'afa! è stato creato da franziskaner
in origine era il 38 luglio (di buona memoria e per i cultori della musica demenziale targata Squallor, ma ieri ci si andava molto vicini con buona pace della Zia Woller).
Quindi che si fa? andiamo a goderci il fresco in montagna? Sentiti gli svogliati veneti ci ritroviamo (al solito) io e Pinese.
Orsù dunque! Partenza prima che l'afa sia insopportabile e per arrivare ad una quota tale da non boccheggiare ma nemmeno fare una vagonata di kilometri.
La scelta cade sul bellunese prealpino: ritrovo con la "gioventù indigena" a Limana (pasticceria Chantilly...un nome, un programma). Da lì, dopo un generoso bicchiere pieno di pezzi di anguria, si parte: Valmorel, Castion, Nevegal. Su e giù per strade panoramiche con una giornata limpida, l'erba appena tagliata, il traffico assente; un divertimento!
Si attraversa la statale, e si imbocca la strada che porta in Alpago; curve e curvette, sali e scendi e viene ora di pranzo. Beepi consiglia un agriturismo a Sant'Anna di Alpago, dopo Tambre, sulla strada che porta in Cansiglio. Locale pieno ma il nostro vate locale convince il personale che siamo solo in tre, mangiamo poco e ce ne andiamo subito, che paghiamo in contanti, ci laviamo le mani.....Miracolo! il posto ce lo trovano. Mangiamo i nostri "bisogni", ce la prendiamo comoda visto che si sta bene, il mangime è ottimo, il tavolino fuori servizio e la fretta non fa parte del programma di giornata.
Come sempre le cose belle finiscono e così paghiamo un onesto conto e ci rimettiamo in cammino. Beepi non ce la fa, dice, e torna indietro (tanto è a 15 minuti da casa); io e Piero, continuiamo verso il Cansiglio: Strada bella in mezzo al bosco, la gente sui prati e sulle aree attrezzate a fare pic nic e barbecue; non c'è una nuvola, temperature ideale. Ci muoviamo tranquilli godendoci il momento.
Scendendo a Vittorio Veneto comincia a farsi sentire l'aria della pianura. L'altitudine scende e la temperatura sale per cui "tentiamo la sorte" restando sulle colline. Cison, Follina, Miane, Guia, Santo Stefano, Vidor (scampanellata davanti casa di Matteo B.), Crocetta del Montello e poi Asolo. Quest'ultima parte, chi c'era al ventennale di Transalpveneta, dovrebbe ricordarla.
Ad Asolo le strade si dividono: Piero torna nella bassa non prima di cesellare il suo report solido e conciso: CALDO SASSIN!
Io ne approfitto per passare un pò di tempo con Lorella e andare a trovare mio fratello che passa il tempo libero lì in collina.
Poi affronto anche io il CALDO SASSIN e rientro.
Bella giornata nonostante il CALDO SASSIN. Strade poco sfruttate che bisognerebbe valorizzare di più. In fondo non sono lontane da casa.
Ciaoooo.....
Quindi che si fa? andiamo a goderci il fresco in montagna? Sentiti gli svogliati veneti ci ritroviamo (al solito) io e Pinese.
Orsù dunque! Partenza prima che l'afa sia insopportabile e per arrivare ad una quota tale da non boccheggiare ma nemmeno fare una vagonata di kilometri.
La scelta cade sul bellunese prealpino: ritrovo con la "gioventù indigena" a Limana (pasticceria Chantilly...un nome, un programma). Da lì, dopo un generoso bicchiere pieno di pezzi di anguria, si parte: Valmorel, Castion, Nevegal. Su e giù per strade panoramiche con una giornata limpida, l'erba appena tagliata, il traffico assente; un divertimento!
Si attraversa la statale, e si imbocca la strada che porta in Alpago; curve e curvette, sali e scendi e viene ora di pranzo. Beepi consiglia un agriturismo a Sant'Anna di Alpago, dopo Tambre, sulla strada che porta in Cansiglio. Locale pieno ma il nostro vate locale convince il personale che siamo solo in tre, mangiamo poco e ce ne andiamo subito, che paghiamo in contanti, ci laviamo le mani.....Miracolo! il posto ce lo trovano. Mangiamo i nostri "bisogni", ce la prendiamo comoda visto che si sta bene, il mangime è ottimo, il tavolino fuori servizio e la fretta non fa parte del programma di giornata.
Come sempre le cose belle finiscono e così paghiamo un onesto conto e ci rimettiamo in cammino. Beepi non ce la fa, dice, e torna indietro (tanto è a 15 minuti da casa); io e Piero, continuiamo verso il Cansiglio: Strada bella in mezzo al bosco, la gente sui prati e sulle aree attrezzate a fare pic nic e barbecue; non c'è una nuvola, temperature ideale. Ci muoviamo tranquilli godendoci il momento.
Scendendo a Vittorio Veneto comincia a farsi sentire l'aria della pianura. L'altitudine scende e la temperatura sale per cui "tentiamo la sorte" restando sulle colline. Cison, Follina, Miane, Guia, Santo Stefano, Vidor (scampanellata davanti casa di Matteo B.), Crocetta del Montello e poi Asolo. Quest'ultima parte, chi c'era al ventennale di Transalpveneta, dovrebbe ricordarla.
Ad Asolo le strade si dividono: Piero torna nella bassa non prima di cesellare il suo report solido e conciso: CALDO SASSIN!
Io ne approfitto per passare un pò di tempo con Lorella e andare a trovare mio fratello che passa il tempo libero lì in collina.
Poi affronto anche io il CALDO SASSIN e rientro.
Bella giornata nonostante il CALDO SASSIN. Strade poco sfruttate che bisognerebbe valorizzare di più. In fondo non sono lontane da casa.
Ciaoooo.....
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- beepi
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29/06/2025 17:17 #2
da beepi
Risposta da beepi al topic 28 giugno: era scoppiata l'afa!
Bella giornata e bel giretto anche se poi ho pensato di tornare verso casa. Due curve l'abbiamo fatte mangiato se mangiato do ciaccole se sono fatte. Pochi ma buoni.
Beepi
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