Transap storica - Recap 2024-
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XL 600 V '92
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- giovanni.d
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Ho inviato anche una scheda magazzino del concessionario ufficiale nel quale risultano i due codici del cupolino (08R80-MCB-80001 per quello basso e 08R80-MCB-801 per quello alto); in più mi ha chiesto una foto ravvicinata del mio cupolino in cui si vedesse questo codice (che ovviamente non c'è, essendo codici del magazzino; ho fatto presente anche questo).
Per il resto mi ha fatto rifare alcune foto che erano troppo scure, pulire meglio un cerchione e mi ha spiegato dove si trovava il codice telaio (che io avevo fotografato solo dalla targhetta).
In effetti, la faccenda del cupolino alto non era scontata, ma ho tenuto il punto ed è andata bene.
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Il fatto del cupolino, così di altre parte originali, è un controsenso del Registro.
Se un mezzo all'epoca dell'uscita disponeva di parti ordinabili al momento, come il tuo cupolino, o magari una sella diversa o altro, non vedo perchè non dovrebbe essere iscritto al Registro stesso.
La moto è uscita dalla concessionaria in un modo? Bene. Poteva avere una o più parti cambiate sempre con parti originali disponibili nello stesso momento? Si. Allora non vedo perchè verrebbe messa in dubbio l'originalità della stessa. Secono me all'estero i vari Registri o Associazioni tutte queste pippe mentali non le fanno.
XL 600 V '92
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- giovanni.d
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Ovviamente: sostituire il cupolino con uno basso; fare le fotografie; rimontare il cupolino alto, era la soluzione più facile.
La moto è solo una moto. Ma ne è valsa la pena (altrettanto ovviamente dal mio punto di vista).
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- giovanni.d
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Quando sono andato in tabaccheria a pagare dalla macchina è uscito già il bollo scontato a 11 euro e rotti.
XL 600 V '92
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- giovanni.d
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Quindi vuol dire che è l'FMI che trasmette i dati al PRA, oppure è il PRA che deduce che la moto è comunque 'storica' in base alla data indicata sul libretto (e questo a prescindere che sia stata registrata)?
In ogni caso, mi sembra di capire, la tua è trentennale.
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- Dundo
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Fate attenzione che è un bollo di circolazione, quindi potete anche non pagarlo, ma se volete circolare dovete pagarlo a partire dal 1 gennaio, e non in scadenza entro fine febbraio.
Dundo - TA600/99 la verdona - Modena
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Penso che il PRA faccia la procedura autonomamente perchè un mio amico ha una 500 F del '66 che non è iscritta da nessuna parte, lui non ci capisce niente in fatto di mezzi d'epoca.
Però quando paga il bollo esce lo stesso con la riduzione.
XL 600 V '92
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- Schimiro
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I veicoli che abbiano almeno trent'anni, godono automaticamente della riduzione del bollo, intendo dire che non c'è bisogno di iscriverli da nessuna parte. Dopo i trent'anni la tassa di possesso (bollo) cessa di essere di tassa possesso e diventa tassa di circolazione (della serie la pago solo se la uso, ed ha scadenza anno solare) se non ricordo male per le moto 11€ e per le auto 30€.
Nell'arco di tempo tra i venti ed i trent'anni se la moto è iscritta al registro storico (FMI o ASI che sia) la riduzione del bollo che varia da regione e regione (in Calabria viene ridotto al 50%) non è automatica ma avviene solo dopo che sul libretto viene applicato il talloncino che danno in motorizzazione. Questo almeno fino a quattro anni fa'.
Come dicevo io lo feci per una XT600, però ad oggi sulla Transalp che è iscritta dal 2021 non lo faccio, troppo spesso sento parlare del fatto che i veicoli storici (occhio che qui non bisogna fare di tutta l' erba un fascio, ci sono veicoli storici, d'interesse storico e d'epoca) dovranno fare la revisione annuale e non ogni due anni. Certo per ora solo parole, ma il fatto è che una volta registrata come storica sul libretto, non si torna indietro...
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- giovanni.d
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Veicoli per i quali siano decorsi almeno vent'anni, ma meno di trenta da quello di costruzione
La L.R. n. 30 del 23/12/2022 ha stabilito, a decorrere dal 1° gennaio 2023, la riduzione di un ulteriore 25%, in aggiunta al 50% già stabilito all'articolo 63, comma 1-bis della legge 21 novembre 2000, n. 342, del pagamento della tassa automobilistica regionale per gli autoveicoli e i motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, nel rispetto dei requisiti di cui al citato articolo 63, comma 1-bis della legge 21 novembre 2000, n. 342.
Pertanto, a partire dall’anno d’imposta 2023, i proprietari di tali veicoli hanno diritto ad una riduzione della tassa automobilistica pari al 75%, qualora in possesso dei seguenti requisiti:
- anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni;
- possesso del certificato di rilevanza storica di cui all'articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010. Il certificato di rilevanza storica deve essere stato rilasciato da uno degli enti di cui al comma 4 dell'articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ovvero: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI;
- annotazione sulla carta di circolazione del riconoscimento della storicità presso la Motorizzazione Civile (MCTC).
Veicoli per i quali siano decorsi almeno trent'anni da quello di costruzione
Per tale categoria di veicoli rimane in vigore l'art. 63, comma 1 della L. 342/2000 che prevede l'esenzione dalla tassa automobilistica di proprietà e l'assoggettamento, solo in caso di circolazione , ad un diritto fisso pari ad € 28,40 per gli autoveicoli e ad € 11,36 per i motoveicoli.
L'anno di costruzione coincide, salvo prova contraria, a quello di prima immatricolazione in Italia o in uno Stato Estero.
Sono esclusi dalla agevolazione i veicoli ad uso professionale
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- giovanni.d
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SONO ANDATO DI PERSONA ALLA MOTORIZZAZIONE CIVILE!!
Ho dovuto prendere appuntamento: solo di mercoledì mattina (l'attimo fuggente...). Preso appuntamento (alle 8.50).
Mi reco ivi (finezza linguistica) alle 8.30 ma prima di me c'è un'altra persona che deve fare la mia stessa pratica e noto con un brivido alla schiena che la faccenda è lunghetta. Infatti alle 9.10 arriva il mio turno.
Presento tutte le carte necessarie e l'impiegato mi dà un modulo da compilare a mano e in triplice copia (carta copiante, per mia fortuna) riportando tutti i dati già presenti sui moduli del FMI e il libretto.
Nel frattempo che completo la laboriosa operazione, inizia la pratica con un altro cliente con la meticolosità degna di un orologiaio.
Quando riconsegno il modulo compilato mi dice che adesso devo fare il versamento di 26.20 eurini e comincia a farfugliare qualcosa tipo 'pago pi-à'. Quando gli chiedo 'cioè?!' mi dice che è quello che ha fatto l'utente prima di me (tre quarti d'ora...).
Un po' più ottimista (non sono nativo digitale ma con il cellulare me la cavo), vado sul sito di PagoPA che mi chiede il QR code del codice di pagamento. Chiedo all'impiegato che sospira e mi risponde che quello lo devo generare io (tre quarti d'ora...). Gli chiedo se non c'è un metodo più semplice e mi risponda che c'era qualche mese fa ma poi tutti (tutti chi?) falsificavano le ricevute del versamento quindi hanno deciso di fare così. Mi consiglia bonariamente di andare da un tabacchino che quello risolve il problema. Gli chiedo se dovrò prendere un altro appuntamento e mi risponde di no: se riesco a concludere tutto in mattinata (non mi sembra molto convinto) posso tornare e completare.
Mi dà un foglio scritto piccolissimo in cui viene riportato il codice della causale del versamento (N004; lo riporto per i temerari come me che decidessero di provare l'ebbrezza della pubblica amministrazione).
Vado dal tabacchino che guarda la mia faccia disperata e il foglietto mal stampato su carta riciclata: mi conferma che il codice che io devo generare non è quello della causale ma quello del pagamento. E come faccio a generare questa 'graziadiddio'? Entrando nel sito 'pagopi-à'!
Per fortuna l'impiegato aveva farfugliato anche qualcosa tipo 'portaledellautomobilista' che mi evoca qualcosa. Ricordo infatti che mi ero iscritto per un discorso dei punti patente e provo a entrare lì con lo SPID (anche in questo caso generando un codice che autorizza il sito a inviarmi un codice di conferma che devo nuovamente inserire).
Nel portale devo fare la ricerca del codice N004 digitando il tipo di pratica (troppo facile altrimenti...): COLLAUDI - AGGIORNAMENTI VARI SENZA EMISSIONE DI DUPLICATI. La cifra esatta mi conferma che sono sulla buona strada. A questo punto il pagamento lo faccio da me e così risparmio anche le spese di commissione al tabaccaio (brutta cosa la spilorceria!).
Tutto soddisfatto torno alla motorizzazione, non senza ricordarmi di stampare anche la copia del libretto di circolazione.
L'impiegato mi guarda sorpreso del fatto che non desisto e ricomincia a valutare la documentazione: mi dice che sul modello non ho scritto la sede dell'ufficio (me lo fa scrivere) e non ho firmato (mi fa firmare due volte, perché sull'ultima pagina la carta copiante non trascrive la firma).
Apre il suo computer diverse volte, digitando ogni volta una password che ogni volta deve ricopiare da un foglietto appunti e ricomincia a trascrivere tutto quello che io ho già scritto sulle tre copie.
Guarda le stampe dei documenti FMI che presento e mi chiede se sono gli originali: gli rispondo che non esistono originali perché sono inviati come pdf (dematerializzati, aggiungo). Comunque, per scrupolo, fa le copie delle mie copie, restituendomi le copie. La fotocopiatrice si trova nell'altra stanza e da quel momento inizia un interminabile serie di spostamenti dallo sportello all'altra stanza, lamentandosi del fatto che non c'è abbastanza personale (forse voleva una staffetta alpina che portasse gli ordini dal comando al fronte).
Guarda dubbioso la copia che ho preparato del libretto e mi chiede se ho fatto anche la copia del documento di identità COME MI AVEVA DETTO DI FARE PRIMA CHE USCISSI PER ANDARE A PAGARE. Ho un attimo di sconforto e sussurro un flebile 'no...'. Mi guarda compassionevole e si alza nuovamente per andare a fare (nell'altra stanza) la copia della patente.
Quando torna mi riconsegna il documento e si rimette al computer per stampare il talloncino: il modello che riempie è una schermata nera con caratteri che mi ricordano i programmi DOS di una volta. Punta con decisione il dito sulle carte e trascrive nuovamente alcuni codici e poi comincia a cercare le etichette per stampare il talloncino. Non le trova e chiede a un altro impiegato dove sono. Lui dice che non lo sa e allora guarda meglio e finalmente le trova.
Prende l'etichetta e va nell'altra stanza per appoggiarla sulla stampante; torna indietro, corregge ancora qualcosa e dà l'ordine di stampa, tornando nuovamente verso l'altra stanza per ritirare l'etichetta.
Quando torna sembra soddisfatto della sua giornata di lavoro e mi consegna il talloncino che attacco al libretto, chiedendomi per l'ultima volta chi me lo ha fatto fare.
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- alexbred
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... sarebbe stata ottima cosa se avessi tentato la cosa recandoti al PRA anzichè con la MTC ... giusto per vedere se ci sono altre realtà efficienti oltre alla Regione Emilia di Remo...Avendo tempo da dedicarci mi sarebbe piaciuto verificare quanto detto dall'utente Remo: ovvero la registrazione del CRS a libretto, tramite il PRA a costo ZERO.
Se vi accingete a storicizzare la Transalp, io vi inviterei a perseguire questa strada (ovvero andare al PRA dove ci sia uno STA "Sportello Telematico dell' Automobilista") poichè il balzello/dazio da tributare alla Motorizzazione è (IMHO) una palese vessazione al cittadino...
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