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Re:Re:Presentazione Matteo Barroi

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01/08/2024 09:12 #1 da Barroi
Presentazione Matteo Barroi è stato creato da Barroi
Buongiorno a tutti.
Come buona prassi dei forum prima di qualsiasi cosa mi presento:
Mi chiamo Matteo Taccori e vivo in sardegna, a Sestu in provincia di Cagliari. La mia storia su due ruote parte con l'acquisto con il mio primo stipendio di una vespa Px 125 del 1980. La mia nave scuola. Su di lei ho imparato la paura di partire e non sapere se sarei tornato, ho imparato le parolacce più improbabili avvitando bulloni in acciaio su carter in alluminio... ma ho anche imparato come si smonta e rimonta un carburatore sino all'ultima vite in messo alla strada e con un solo cacciavite e una chiave. Molte altre vespe (non mie sono passate tra le mie mani, smontate restaurate, rimontate. E poi finalmente lo scorso anno il salto alla moto. Ho iniziato con un'himalayan. Un caso, perchè trovata ad un buon prezzo e la sua estetica era accattivante. Rispondeva alla mia esigenza di rusticità. Non mi importa nulla dell'estetica accattivante, della modernità, degli accessori. Anzi. Sono proprio della filosofia che "ciò che non c'è non si può guastare" . Ma il 400 dopo poco tempo inizia ad andarmi stretto. E non perchè si sieda a 120 e le punterie urlino come se volessero saltare fuori dal coperchio, quanto piuttosto perchè non sentivo tra le gambe l'affidabilità. Che in moto mi insegnate , è quasi tutto. Perciò mi sono messo alla ricerca di una delle componenti del mio trittico ideale di moto solide robuste e affidabili: Transalp, Africa twin e Tenerè. Ovviamente (per me) tutti i modelli citati si devono fermare come tecnologia ai primi anni 2000 per evitare al massimo l'elettronica. Così ho incontrato la mia nuova fiamma: transalp 650 del 2000 nel colore ovviamente più improponibile ossia il verdino incomprensibile . E così dopo aver spulciato per mesi il sito e il forum eccomi qui. Ciao a tutti.

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01/08/2024 14:43 #2 da Remo-k-WIlliams
Risposta da Remo-k-WIlliams al topic Presentazione Matteo Barroi
CIao Matteo, benarrivato e complimenti per il colore "catarro metallizzato", come la mia ex TA ;-)

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01/08/2024 22:37 #3 da lleo
Risposta da lleo al topic Presentazione Matteo Barroi
Benvenuto. Colore osceno come quello della mia. Pensa che mi era anche passato per la capa di farla riverniciare ma perderebbe l'originalità.
E vabbè. Straquoto riguardo l'elettronica. Personalmente la bandirei.
"Tutto quello che non c'è, non si può rompere": frase famosa del Vecchio.

XL 600 V '92

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02/08/2024 09:17 #4 da paolo
Risposta da paolo al topic Presentazione Matteo Barroi
Lleo... guarda che se la rivernici ti facciamo il malocchio!!! :-) Osceno il verde del 92????? Assieme alla prima serie bianco perla é il colore in assoluto più apprezzato! Il boss ne aveva persino due uguali.
Quella di Matteo é questa;
www.bike-parts-honda.it/thumbs/h/ident_p...30/XL650VY-GY120.jpg
Complimenti Matteo per la bella presentazione.

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02/08/2024 16:12 #5 da elio
Risposta da elio al topic Presentazione Matteo Barroi
Benvenuto. Bella presentazione !

_
_ / /\_ Elio Mangraviti
/ /\/ \_\ elio.mangra@libero.it
/L/ I S S T A Milano
/_/ TA '92 over 180K
TA 750
www.transalp.it

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02/08/2024 16:57 #6 da lleo
Risposta da lleo al topic Presentazione Matteo Barroi
Allora evito di riverniciarla
A parte gli scherzi. Fosse stato un verde meno smorto, tipo mela, o auto tedesche o fiat di fine anni '60-inizi '70 mi sarebbe andato bene.
Del 93 avrei preferito la blu o la bordeaux, ma è capitata questa.
Ricordo che un amico comprò il primo modello nell'89, gran bella colorazione blu e bianca. A quel tempo comperai la Virago 250, colore di cacca un bordeaux smorto. L'altro colore era nero, ma non erano neanche lucidi.

XL 600 V '92

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02/08/2024 17:00 #7 da Gabor
Risposta da Gabor al topic Presentazione Matteo Barroi
Benvenuto Matteo. "verdino incomprensibile" è proprio la definizione migliore possibile per quella scelta suicida di Honda. Io presi il 650 nel 2000, appena uscito, ma rosso! Se l'avessi trovata solo di quel colore "incomprensibile", l'avrei lasciata in negozio . . . :-)
Ma capisco che cercando un usato adesso, le priorità siano diverse. Quindi hai fatto bene. E poi hanno inventato anche il wrapping .

Gabor - AL, 135.000 km su due transalp

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03/08/2024 11:45 #8 da lleo
Risposta da lleo al topic Presentazione Matteo Barroi
Vado contro corrente. A me quel verdino non dispiace. Magari con una punta di verde in più sarebbe stato migliore, ma non lo vedo così orrendo.
Poi le moto, come i caschi, le preferisco di colori chiari: più visibilità, attirano meno la luce del sole, ecc.

XL 600 V '92

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03/08/2024 20:02 #9 da paolo
Risposta da paolo al topic Presentazione Matteo Barroi
Per me sei daltonico! :-)

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03/08/2024 22:35 #10 da lleo
Risposta da lleo al topic Presentazione Matteo Barroi

XL 600 V '92

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04/08/2024 09:02 #11 da frankynator
Risposta da frankynator al topic Presentazione Matteo Barroi
weilà Matteo un "caloroso"( eh di sti giorni)ben arrivato da un altro vespista...

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07/08/2024 08:25 #12 da Barroi
Risposta da Barroi al topic Presentazione Matteo Barroi
Ringrazio tutti per il caloroso benvenuto. Quanto all'amico vespista dico che mi sento sempre in dovere di precisarlo perchè la vespa è una scuola di vita oltre che una filosofia di pensiero. E quando pian piano mi sono formato in mente l'idea di prendere una moto ho visto nel Transalp un degno corrispettivo. W il Transalp e W le Vespe 

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07/08/2024 12:15 #13 da Gabor
Risposta da Gabor al topic Presentazione Matteo Barroi
La Vespa resta un caso unico nonché un'icona del made in Italy. Oltretutto, pensando al PX o anche alle più piccole Primavera, ET3 e Sprint 98 cc, la Vespa era l'unico due ruote, assieme al Galletto Guzzi, a mia memoria, attrezzato per portarsi dietro la ruota di scorta completa! In epoca di camere d'aria obbligatorie e strade malmesse, una sicurezza di viaggio non da poco, che purtroppo si è persa con le Vespe moderne a variatore e misure cerchi differenziate, ma che immagino abbiano oggi i cerchi tubeless......

Gabor - AL, 135.000 km su due transalp

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07/08/2024 13:01 #14 da Schimiro
Risposta da Schimiro al topic Re:Presentazione Matteo Barroi
La vespa odierna, paragonata a quella con cambio al manubrio, in comune ha solo il nome (ovviamente ragioni commerciali), il fatto che ha il telaio in acciaio e il marchio Piaggio, non credo ci sia altro.


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07/08/2024 13:48 #15 da paolo
Risposta da paolo al topic Re:Presentazione Matteo Barroi
Rimane comunque l'unica con telaio stampato in acciaio e non è poca cosa. A me le vecchie non sono mai piaciute, guida pessima, quel cambio di m... al manubrio, il pedale del freno ridicolo... le ho sempre apprezzate solo come mezzi non da svago ma utilitarie da famiglia, e per l'ingenierizzazione che c'è dietro che ne ha fatto sempre dei mezzi indistruttibili e affidabili, ma divertimento zero. Le nuove sicuramente non avranno tante cose delle vecchie ed hanno perso l'indole utilitaria (costano una fucilata) ma finalmente si guidano :-) e un minimo di divertimento c'é.
Per il made in italy guardavo quella di mio fratello (una 300 gts) ed ha davvero tanta componentistica cinese".

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07/08/2024 15:57 #16 da Schimiro
Risposta da Schimiro al topic Presentazione Matteo Barroi
Heiiiii! Piano con le parolone!!! ;-)

Cambio di merda?
È solo abitudine, un po' come quello della Renault 4, anzi per certi versi è molto più pratico perché ti permette di avere il piede sinistro a terra senza obbligo di alzarlo per mettere la marcia. Poi vuoi mettere le bestemmie quando c'è da sostituire qualche laccio? :-)

Pedale freno ridicolo no dai, è tanto bello e funzionale... Ha pure il gommino per fare più grip!

Ma veniamo ai PRO rispetto alla nostra amata Transalp:

1)Per terra ci può essere di tutto; fango, acqua, polvere o altra sporcizia ma tu li sopra puoi stare vestito come l'uomo Del Monte e andare a messa la domenica lindo lindo.

2)Puoi anche trovarti bloccato in mezzo al traffico con 50°C all'ombra ma calore dal motore non ne arriva.

3) Se la moglie ti manda a comprare i tortellini e poi mentre sei in negozio dice di portare una cassa d'acqua e la carta igienica formato maxi 24 rotoli di morbidezza come fai con la TA? Dai su dimmelo! Mica puoi mettere tutto di traverso sulla pedana!

4)Ti godi tutte le discese a motore spento nel più profondo silenzio. Prova a farlo con la TA? Già sento il ronzio della catena che mi stressa.

Va bene dai, per oggi basta...

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07/08/2024 16:05 #17 da paolo
Risposta da paolo al topic Presentazione Matteo Barroi
1) Non vado a messa :-)
2) Anche col T7 non ne arriva di calore.
3)Ho portato 4 mensole dell'ikea da 2m legate di lato sul Transalp, secondo te mi spaventa una cassa dell'acqua! :-P
4) alla catena ci metto l'olio!

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07/08/2024 18:06 #18 da lleo
Risposta da lleo al topic Presentazione Matteo Barroi

La Vespa resta un caso unico nonché un'icona del made in Italy. Oltretutto, pensando al PX o anche alle più piccole Primavera, ET3 e Sprint 98 cc, la Vespa era l'unico due ruote, assieme al Galletto Guzzi, a mia memoria, attrezzato per portarsi dietro la ruota di scorta completa! In epoca di camere d'aria obbligatorie e strade malmesse, una sicurezza di viaggio non da poco, che purtroppo si è persa con le Vespe moderne a variatore e misure cerchi differenziate, ma che immagino abbiano oggi i cerchi tubeless......
 
Non hai scritto la più famosa, la Lambretta. Peccato che ha fatto la fine che ha fatto. L'ho sempre preferita alla Vespa.
Comunque tutti i mezzi moderni che riprendono i nomi dei loro famosi predecessori, hanno in comune solo quelli. Io non li farei neanche usare. Bene ha fatto la Citroen anni fa, se ricordo bene, a specificare che non userà il nome "2CV" per qualsiasi auto nuova ispirata a quella mitica.

XL 600 V '92

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19/08/2024 16:53 #19 da GG78
Risposta da GG78 al topic Presentazione Matteo Barroi
Benvenuto Matteo.
Anche io ho cominciato quasi 30 anni fa restaurando la vespa 50 di mio nonno del 1962 (tipo la special ma col faro tondo) e ferma in pollaio da una 15 d'anni. Quindi ancora prima di imparare ad andare in moto ho imparato a smontarla e rimontarla.
E mi sono divertito non poco! Ci facevo cross nei bosco sotto casa! Negli anni non so quante volte ho dovuto saldare la marmitta, ma ci andavo dappertutto. Il massimo del divertimento era planare sulle pozze di fango o sulla neve. Non andava un tubo (nonostante la cilindrata maggiorata) e non frenava ma era così leggera che ci andavi veramente dappertutto.
E soprattutto aveva un motore praticamente eterno proprio come quello del transalp.

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