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65 abbondanti, lunghetto . . .

Autore: Luca Barozzi

Chi l'avrebbe mai detto ? l'avevo capito dopo poco tempo che la storia sarebbedurata a lungo, ma che sarebbe stata cosi' intensa, quasi provocandone dipendenza, proprio non lo avrei mai pensato.

Dieci anni fa, proprio oggi, veniva immatricolata la mia motoretta, una stupendaTransalp 600 nata nell'agosto del 1998, rossa e amaranto.

Ricordo ancora l'acquisto, con la Gio' che mi esortava a farlo; ma come alsolito "dare dentro" il Dominator che già ci aveva scorrazzato per la "bassa" europa aprendoci e consacrandoci al mondo del mototurismo mi faceva venire un groppo in gola. L'ultima immagine del Domi è il faro che rifletteva un po' diluce nel buio del furgone che si allontanava... l'unica consolazione era 'sto bicilindrico nuovo acceso di fianco a me, in piedi nella piazzetta del "fontanone".

Metto la moto in cantina e sto li a rimirarmela, con il motore tiepido.
E cosi' sarà per parecchie sere da li alla prima uscita in primavera, tempo cheoccupo nel montare la piastra bauletto, il cupolino maggiorato e il cavallettocentrale. Intanto i pensieri si accavallano : ce la faro' a portarla ? peserà ? saro' capace ?

La primavera arriva e si comincia a girare, gite piu' o meno lunghe facendol'apprendistato sul nuovo mezzo che si rivela facile, veloce e prestante. Comesempre si gira da soli, difficile trovare compagni di viaggio uguali a noi. Ci vorrà qualche anno per trovarne uno, e solo un Orso alla fine si rivelerà uncompagno, un grande compagno di gite, e spesso anche di vita.
Per limitare i danni, economici, il primo anno andiamo in vacanza all'isola d'Elba e alla fine dell'estate i chilometri percorsi saranno 17mila. In seimesi.

Il contentino del mare non fa altro che stuzzicarmi e per l'anno successivosarà un ritorno in Francia, Bretagna e Normandia per vedere le spiaggie dellosbarco. Si, perchè le nostre  motovacanze non sono per andare al mare, ma per andare, vedere, conoscere posti e gente nuova. Per la spiaggia c'è sempre tempoanche se qualche scappatina al mare nei fine settimana è sempre ben accetta, e sufficiente !

Nell'inverno del 2000 complice l'acquisto di un computer e i primi accessi adinternet mi affaccio alla LISSTA.
Passero' parecchio tempo a scrivere in LISSTA facendola diventare la mia secondamorosa. Non chiedete chi sia la prima per favore.Un piccolo riquadro giallo su Motociclismo ci catapulta in Romania per le vacanze, in gruppo (prima e unica volta, ma di cui serbiamo un ottimo ricordo),del 2001; esperienza fantastica e il neurone comincia a ripetere una sola parola: EST.

Conosciamo Ale di Lecco che ci farà compagnia ancora in altre vacanze,buona compagnia.
La nostra esplorazione dell'est europa sarà interrotta dalla Scozia nel 2002. Ci diamo appuntamento nelle Highlands con Leonardo Benaglia che in quell'anno siiscrive in LISSTA e ha la nostra stessa meta estiva. Anche con Leo viaggeremo di nuovo mantenendo un ottimo rapporto.

Una domenica primaverile con meta il culmine di San Pietro e la Valsassina farà da appuntamento per far conoscere Ale di Lecco e Leo. I chilometri quest'annosaranno tanti per visitare Lituania, Lettonia ed Estonia in tre settimane ma la compagnia è ottima e anche questa esperienza andrà a finire nel cassetto deibei ricordi, indelebili.

Nel 2005 torniamo a viaggiare da soli, giriamo tutta la Croazia che non è solocoste e spiaggie, ma anche paesi fantasma e campi minati, eredità della guerra balcanica. Quando ci ritroviamo sotto al ponte di Mostar appena ricostruito stento a credere di essere lì.
Riattraverseremo di nuovo la ex-yugoslavia con Ale per andare in Bulgaria e sarà una delle vacanze piu' divertenti; la sosta a Sarajevo è ancora vivissima nella mia memoria.

Sarà tutta la parte sud della Polonia, quella a ridosso dei monti Tatra, la destinazione nel 2007, facendoci scoprire la repubblica Slovacca e un nuovo passaggio ad Innsbruck.

Per l'estate 2008 devo scendere a compromessi : Montenegro, Macedonia e Albania purché si stia qualche giorno al mare. Li passeremo a Ksamil, vicino alla vecchia Porto Edda, con un mare fantastico, e tornando a casa attraversando quasi tutta l'Italia.

In tutti questi anni ho conosciuto luoghi e gente fantastica, perchè quando viaggi in moto non sei piu' italiano o tedesco o. Sei un motociclista, o meglio un mototurista, e la gente che incontri capisce che sei li per sete, sete di sapere, di vedere, di conoscere. E ti offre la sua disponibilità se hai bisogno, la sua ospitalità per un momento di respiro al riparo dalla calura, la sua casa se non c'è posto dove dormire.

La polizia non ti vede come un malvivente, ma ti ricovera la moto al sicuro in caserma per la notte a Brest o ti "guarda" la moto mentre vai a cena a Durazzo o ti guida nella tangenziale di Sofia o ti salta in sella  mentre attraversi la frontiera lettone.

In tutti questi anni ho conosciuto gente con la stessa sana voglia di moto e di stare insieme, a cui basta un niente per sentirsi uguali e amici da una vita. A cui fare un favore sembra una cosa normale, a cui dare un aiuto sembra una missione. Tutta gente che alla fine è il cuore, la mente ed il braccio di questà comunità, che anzichè disintossicare alimenta la nostra passione. E fare parte di questa grande famiglia mi riempie di felicità. Farne parte da molti anni ancora di piu'. Avere la tessera numero 20 mi rende orgoglioso.

In questi anni ho conosciuto la LISSTA, cos'è e di cosa è capace.
In questi anni ho avuti grandi compagni di uscite e di viaggi, ognuno mi ha dato qualcosa, uno tantissimo.
In questi anni la Giò mi ha sempre concesso tutto, spesso accompagnandomi; impossibile chiedere di piu'.

Tutto questo, e molto altro, grazie ad una moto demodè, fuori dalle azioni del marketing, nemmeno piu' quotata da Eurotax, roba che vogliono solo i commercianti per qualche centinaio di euro.
Forse poteva succedere grazie a qualche altra cosa, grazie a qualche altro modello di moto.
A me è capitato grazie a questa, e comunque non credo che "qualcosa" d'altro sia capace di fare meglio. In rete e per la strada.

10 anni, 240.000 chilometri.
65 chilometri abbondanti al giorno per 3653 giorni, se vi fa comodo.

In questi dieci anni ho annotato scrupolosamente chilometraggi ed interventi, nonchè le spese sostenute per essi. Non ho mai fatto i conti, ne penso di farli mai. Sono stati i soldi meglio spesi, inclusi quelli per i viaggi, soldi che NON rimpiangero' MAI.
Per i piu' curiosi un report riassuntivo di dieci anni di Transalp.

Partiamo dall'inizio...

La moto è una Honda XL600VW del 98, colore Radiant Red Metallic con Regent Red Metallic, immatricolata a gennaio 99. Da allora la moto ha percorso piu' di 239mila chilometri, tutto l'anno, strade permettendo durante l'inverno.
Il mezzo è tutto originale, ho cambiato per una caduta da fermo, solo la leva della frizione. Nient'altro.
Ho personalizzato la moto con alcuni accessori per migliorarne l'uso o per fare un regalo alla moto stessa :

  • due prese 12 volt, una sul manubrio e una sotto la fiancatina destra
  • piastra bauletto Nonfango
  • telaio Wingrack2 della Givi con valigie E36
  • manubrio Renthal 613
  • specchietti reclinabili FAR
  • ciclocomputer Sigma BC600
  • cupolino Carbon-Kevlar by Boano
  • parafango anteriore in carbonio, artigianale (grazie Fabio !)
  • paracarene RikiCross
  • cavalletto centrale Honda
  • molle anteriori progressive HyperPro
  • mono completo Koni con regolazione precarico e freno idraulico in ritorno
  • oliatore automatico per la catena Scottoiler (questo mi ha permesso di passare
  • dai 25-30 mila chilometri di durata del trittico catena ai quasi 50 mila )
  • comando manuale aggiuntivo per la ventola di raffreddamento
  • cassetta porta attrezzi aggiuntiva in alluminio montata sotto la piastra
  • bauletto, realizzata su miei disegni
  • faro posteriore a led di mia realizzazione, montaggio completamente
  • reversibile all'originale
  • omologazione pneumatico posteriore in misura 130/80-17
  • di prossimo montaggio paramotore SW-Motech in alluminio 4 mm. con cassetta
  • porta attrezzi

Parecchi sono stati i viaggi e i paesi visitati con la moto, durante le vacanze estive. In tali occasioni il mezzo oltre che viaggiare in due persone è completato con bauletto Nonfango da 52 litri, due valigie laterali Givi E36 da 40 litri e borsa da serbatoio.

Dall'estate del 99 :

  • isola d'Elba
  • Normandia e Bretagna, passando dalla Svizzera
  • Romania, passando da Slovenia e Ungheria
  • Scozia, passando da Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Germania
  • Lituania, Lettonia ed Estonia passando da Svizzera, Germania, repubblica Ceca e Polonia
  • Croazia passando dalla Slovenia
  • Bulgaria, passando da Slovenia, Croazia, Serbia e Bosnia
  • Polonia, passando da Svizzera, Germania, repubblica Ceca, repubblica Slovacca e Austria
  • Montenegro, Albania e Macedonia attraversando mezza Italia
  • Tourist Trophy all'isola di Man, nel 2004 e per il centenario nel 2007, passando da Svizzera, Germania, Lussemburgo e Belgio
  • 7 partecipazioni parziali come Motostaffetta alla rievocazione storica della gara motociclistica Milano-Taranto

oltre a viaggi brevi nel sud della Francia, Provenza, Alsazia, Svizzera, Austria, Italia, e alla conoscenza approfondita delle zone in cui viviamo, della vicina Svizzera e dei passi alpini.
Uso la moto quotidianamente per recarmi al lavoro, ogni giorno un piccolo viaggio !

La manutenzione la faccio personalmente presso l'officina di due cari amici, affidandomi a loro quando le mie capacità e conoscenze non mi permettono di andare oltre. Due tagliandi all'anno, uno a ridosso delle vacanze estive con cambio olio e filtro, controllo valvole e allineamento carburatori, nonchè un controllo generale del mezzo; tra dicembre e marzo effettuo il secondo servizio a cui aggiungo cambio filtro aria e candele e ogni due anni cambio liquido refrigerante, liquido dei freni e olio forcelle.

Cerco di concentrare in queste due occasioni eventuali altri lavori, lasciando in inverno quelli piu' laboriosi. E' chiaro che cambio gomme, pastiglie freni e quant'altro si fanno quando è ora, senza aspettare.
Ho sempre optato per una manutenzione preventiva, nel senso che se un componente è consumato quasi al limite o ritengo che abbia fatto il suo lavoro, lo cambio e basta. Non è bello rovinarsi le vacanze per un cuscinetto andato, magari in un posto fuori mano !

Qualche nota curiosa :

A parte un paio di volte all'inizio, in cui si è resa necessaria la regolazione delle valvole, solo una volta è capitato di dover regolare ancora una valvola, quella di scarico anteriore. Poi mai piu'.
Catene di distribuzione e frizione sono quelle originali.
A causa di un lieve consumo del millerighe dell'albero del pignone, ora monto dei pignoni JT che hanno una misura un pelo piu' piccola guadagnando il gioco sull'albero.
Batteria sostituita dopo 4 e 5 anni.
Ho cambiato la membrana a depressione del rubinetto benzina a causa dell'usura; il ricambio originale è durato meno di sei mesi e si è rotto (Honda dice che ho sbagliato a montarlo e non ha rimborsato ne riconosciuto nulla); ora sto girando con una membrana usata che funziona bene. (Se fossi stato incapace a montare la membrana avrei rotto pure questa. Strano).
Ho cambiato la sola lampadina di posizione anteriore.

Ecco quindi l'elenco degli interventi straordinari, tralasciando cambio olio e filtri, candele, gomme, pastiglie freni, liquidi freni e radiatore, kit catena, olio forcella, etc.

  • sostituito 4 volte il cavo completo frizione (a causa di una staffa mal posizionata, si continuava ad usurare all'uscita sull'attacco inferiore, una volta capito e raddrizzata non si è piu' usurato il cavo)
  • sostituito 3 raggi cerchio posteriore
  • sostituito 1 raggio cerchio anteriore
  • 72.000 chilometri sostituito dischi freno anteriori
  • 100.657 chilometri cambiato cuscinetti ruote e mozzetto
  • 112.850 chilometri montato mono KONI
  • 114.075 chilometri montato molle anteriori HyperPro
  • 136.744 chilometri cambiato cuscinetti di sterzo (montando quelli conici anzichè a sfera come in origine). Quest'inverno dovro' cambiarli nuovamente.
  • 144.737 chilometri sostituito membrana depressione del rubinetto benzina
  • 145.402 chilometri cambiato radiatori (quello di sinistra si è bucato; il radiatorista nonostante l'ottima riparazione mi consigliava di cambiarlo in quanto l'alluminio era poroso e suscettibile di altre rotture; da allora monto una coppia di radiatori usati ma perfetti di una prima serie), cambiato tubi cromati del raffreddamento (quelli a "L" alla base dei cilindri) perchè si stavano bucando, cambiato membrane carburatori
  • 150.068 chilometri cambiato regolatore di tensione (punto debole della serie 97-99), guarnizione coperchio valvole del cilindro posteriore (il tutto due giorni prima della partenza per la Bulgaria!)
  • 169.119 chilometri cambiato manicotti carburatore (quelli tra carbs e motore, quelli di aspirazione...)
  • 182.848 chilometri cambiato relè di avviamento
  • 188.243 chilometri revisionato tutte le pinze freno (c'era dentro di tutto !), sostituito tubi cromati del raffreddamento diritti (temevo si fossero consumati anche loro)
  • 202995 chilometri cambiato cuscinetti ruote e mozzetto
  • 216739 chilometri cambiato membrane carburatori, cambiato dischi freno anteriori

Grazie Transalp, grazie Gio' e grazie a tutti quelli che incontrato in questi ultimi dieci anni su due ruote. Molti fanno parte della LISSTA.

Luca TA99, 240.000 chilometri
Luino (VA)