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LISSTA

Autore: Luca Gagliardi alias Lawyer

Un giorno di tanto tempo fa, comprai, in un momento di pazzia e senza consultare nessuno, un pezzo di ferro e plastica che mai avrei pensato potesse cambiare così profondamente il mio vivere.

La prima volta che ci girai sopra non avevo neanche il casco, ma non riuscivo a spegnere il motore.

Ricoverarlo in garage fu qualcosa di veramente difficile.

Non sapevo cosa avessi comprato, sapevo solo che mi piaceva, era grande imponente, ma si faceva guidare come una piccola bicicletta.

Guardandola quel primo giorno, decisi di volerne sapere di più e mi affidai alla rete.

Fui fortunato: inserii il nome TRANSALP e il primo link che google suggeriva era un www.transalp.it.

Il sito era strano (Elio posso dire bruttino?) ma trasudava emozioni.

La prima pagina che aprii fu quella degli incontri: report e foto.

Volevo viaggiare; solo davanti a uno schermo con una definizione orrenda e grande quanto una casa vedevo correre strade, paesi, la vita che non si può non desiderare.

Poi scoprii che la LISSTA questo strano acronimo era frequentato da persone di tutte le regioni e fatale fu leggere il nome di un vigile urbano (Nico lo so polizia municipale ma poi il tuo nick a che serve?)che abitava a una cinquantina di chilometri da casa mia.

Le prime timide mail, i primi consigli, l’invito ad iscrivermi a un sito campano e poi a uno pugliese e poi la richiesta:

C’è il “PizzaTA” vieni?.

Io sino ad allora avevo girato in jeans e magliettina per le strade di Corato, dovevo arrivare a Napoli, in autostrada.

Comprai il mio primo giubbotto serio con protezioni e Nico si rese disponibile a comprarmi un paio di ginocchiere che avrei però trovato in albergo.

Come poi è successo molte volte in questi anni pensai di non partire e la mattina dopo ero parcheggiata in un ansa di una strada campana ad aspettare un fiume di transalp che avrebbero segnato il mio primo incontro LISSTA.

Da allora, da quella prima volta che tolsi il casco in mezzo a tante persone che non conoscevo e che un secondo dopo mi chiamavano per nome, capii che cosa era la LISSTA.

Un gruppo di meravigliose persone che a dispetto dei loro problemi si dedicano anima e corpo a seguire un sogno.

Da quel primo incontro sono passati anni e chilometri, ho avuto la fortuna di poter girare molte regioni e soprattutto conoscere uomini, amici.

Ogni mattina non posso fare a meno anche se in situazioni disperate (allacciando la cravatta o abbottonando il grembiulino della bambina …) di aprire il server di posta e leggere le vostre mail.

Senza il vostro buongiorno non sarebbe iniziare una giornata.

Questa è per me la LISSTA: Elio, Ask, Nico, O Professore, Paolo, Dijetto, Gegè, Alessio Nesta, Antonio Salvagnoni, Bibo, Remo, Rugge … (o ragazzi siete tanti ognuno aggiunga il suo nome perché nel mio cuore ci siete tutti), persone a cui scrivere, telefonare …sentire amici.

Amici che mi hanno aiutato a capire la moto, insegnato che può anche girare fuori di un nastro di asfalto o anche in pista , amici che mi hanno insegnato a crescere, amici che insegnano ogni momento a vivere.

Questa è per me la LISSTA: amicizia e condivisione, l’isola felice in cui rifugiarsi per dimenticare per un momento tutto il mondo che ci circonda.

Anzi questa è la LISSTA, non per me ma come valore assoluto.

La LISSTA è …le persone che la compongono e che senza reticenze e pregiudizi amano quanto sono amate.

Luca