Leggi e normative

Sezione a cura di Luca "Lawyer"

Il tuning

Cosa sapere prima di modificare la propria moto

ndr: Il tuning è "l'arte" di modificare il proprio mezzo di trasporto (auto, moto, scooter, bicicletta), più o meno legalmente, al fine di personalizzarlo e renderlo unico rispetto a tutti gli altri. Le modifiche possono riguardare l'estetica, la meccanica, e dove è possibile (nelle auto) l'audio; possono dividersi in diversi livelli a seconda della profondità degli interventi.

TUNING

LE LEGGI IN ITALIA

Tutti noi abbiamo sempre pensato di apportare piccole o grandi modifiche alla nostra moto.
Dal cambio della misura di un pneumatico, alla forcella anteriore, al sistema di scarico ecc... ecc...
Ma non sempre quello che riteniamo un semplice ritocco estetico è permesso dalla legge.
Anzi si può affermare che in Italia ogni modifica rende le nostre moto illegali, se non fornite di nuove approvazioni da parte del DTT (dipartimento dei trasporti terrestri).

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Sinistro stradale da attraversamento della carreggiata da parte di un animale

miaIn giurisprudenza si è molto discusso sullla responsabilità che ha, verso l'utente, l'ente proprietario o gestore di una strada, in caso di sinistro avvenuto per causa di un animale che attraversa la carreggiata.

Si è esaminato, con molta attenzione, il particolare rapporto che si configura fra l'utente e la società che gestisce i tratti autostradali quando viene ritirato il biglietto di transito.

Dopo decenni di discussione e le varie pronunzie della Corte di Cassazione anche a Sezioni unite, sempre a favore dell'ente gestore, da alcuni anni la giurisprudenza della Suprema Corte, come quella delle Corti di merito e la quasi totalità della dottrina, ha ritenuto che le condizioni particolari di transito sulle autostrade imponesse delle responsabilità specifiche in capo a gestore del tratto stradale.

Per le autostrade, infatti, considerata la loro naturale destinazione alla percorrenza veloce in condizioni di sicurezza, l'apprezzamento relativo alla effettiva possibilità del controllo non poteva che indurre a conclusioni in via generale affermative, e dunque a ravvisare la configurabilità di un rapporto di custodia per gli effetti di cui all'art. 2051 c.c..

Dunque, anche in relazione alle «caratteristiche, alle dotazioni, ai sistemi di assistenza, agli strumenti che il progresso tecnologico volta a volta apprestava e che in larga misura condizionavano le aspettative della generalità degli utenti», poteva ritenersi che le autostrade fossero di fatto controllabili e suscettibili di una costante e continua manutenzione.

In sostanza, si giungeva ad affermare con una certa univocità che, quanto alle autostrade, sia invocabile l'art. 2051 c.c., in quanto tali beni sono per loro natura destinati alla percorrenza veloce in condizioni di particolare sicurezza ed accessibili solo dietro pagamento di un "corrispettivo", onde una più spiccata e doverosa possibilità del controllo in capo al gestore della tratta consente di configurare una sua posizione custodiale sulla cosa.

Dunque, è giusto che l'ente risponda in termini più gravosi di eventuali sinistri verificatisi sui beni rimessi alle sue cure (cfr, solo da ultimo, Cass. Civ. Sezione terza, sentenza n. 10689/08, depositata il 24 aprile; Cassazione civile , sez. III, 29 marzo 2007, n. 7763; Cass. Civ. Sez. 3, Sentenza n. 2308 del 02/02/2007; Cassazione civile , sez. III, 06 luglio 2006, n. 15384)

Ciò posto, va ricordato come la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall'art. 2051 cod. civ. ha carattere oggettivo e perché possa configurarsi in concreto è sufficiente che sussista il nesso causale tra la cosa in custodia e il danno arrecato, senza che rilevi al riguardo la condotta del custode e l'osservanza o meno di un obbligo di vigilanza, in quanto la nozione di custodia nel caso rilevante non presuppone né implica uno specifico obbligo di custodire analogo a quello previsto per il depositario, e funzione della norma è, d'altro canto, quella di imputare la responsabilità a chi si trova nelle condizioni di controllare i rischi inerenti alla cosa.

Infatti, l'art. 2051 c.c., nello stabilire che ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito, richiede, per la sua applicabilità al caso che abbiamo presupposto dell'attraversamento di un animale della sede stradale, che il danno si sia verificato, se non nell'ambito del dinamismo connaturato alla cosa, quantomeno per l'insorgenza in questa di un processo dannoso provocato da elementi esterni (giurisprudenza granitica sul punto): ed è indiscutibile che la presenza di un animale sull'autostrada, incidendo in termini significativamente negativi sulla sua utilizzabilità, faceva assumere alla cosa una condizione assolutamente pericolosa e potenzialmente lesiva per i fruitori della stessa, in quanto, mediante essa, era ostacolata in modo imprevedibile la carreggiata e si produceva un turbamento emotivo incontrollabile in ciascun conducente che si vedeva improvvisamente d'avanti l'animale.

Lawyer

Garanzia sull'usato

La materia della garanzia legale e contrattuale è contenuta nel Codice del Consumo {D.L. n. 24 del 2 febbraio 2002, attuazione della direttiva CE n. 44 del 1999 che ha introdotto nel codice civile gli artt. dal 1519 bis al 1519 nonies} e in particolare, per quanto riguarda i veicoli usati, dall'articolo 128 all'articolo 135.

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Test 2012 sui caschi integrali

caschi-moto-integraliPochi mesi fa riportavamo i dati dei test eseguiti da Altroconsumo sui caschi jet.
Ora leggiamo con sgomento e apprensione i dati dei test effettuati sui caschi integrali.

Nella nuova inchiesta spiegano come "tantissimi i caschi non superano il test di sicurezza. Servono maggiori controlli e un giro di vite sulla normativa in vigore, che non tutela gli amanti della due ruote".

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Omologazione

Omologazione: piccolo vademecum per capirci qualche cosa

Ogni giorno e su qualsiasi prodotto che utilizziamo, sia relativo alle nostre moto, sia all'abbigliamento tecnico, ma in generale su qualsiasi prodotto di uso quotidiano, ci capita di trovare un’etichetta con su stampato una E accompagnata da un numero inserita in un cerchio, subito dopo una serie di numeri e lettere.
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Ormai tutti sappiamo che quei simboli significano che l’oggetto è stato omologato e quindi dovrebbe essere sicuro o per lo meno essere conforme a caratteri generali accettati dagli stati dell’Europa.

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Iscrizione ASI (Automotoclub Storico Italiano)

Come registrare la moto al Registro Storico

Come saprete le Transalp che hanno compituto 20 anni sono inserite come moto di interesse storico e, se iscritte al registro storico "ASI" possono usufruire di sconti assicurativi e nella tassa di circolazione. Se invece sei interessato all'iscrizione alla FMI la trafila potrebbe essere leggermente diversa.
In ogni caso il tesseramento ASI e il certificato di storicità rilasciato per le tue autovetture e motoveicoli dall’ASI, hanno lo stesso valore burocratico (possibilità di assicurare la moto con polizze storiche e riduzione/esenzione dal bollo).

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Tassa di possesso

ESENZIONE TASSA DI POSSESSO MOTOCICLI STORICI

Molti di noi si chiedono come poter risparmiare sulla tassa di possesso possedendo un motociclo con più di vent'anni di vita.
Innanzi tutto si deve verificare il corretto trascorrere del termine ventennale, tenendo conto della data di prima immatricolazione del motociclo.
Accertato questo primo aspetto è necessario controllare se il proprio motociclo è contenuto nell'elenco dei motoveicoli di interesse storico.

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