2004 - Via del Sale 2004 - 2-4 luglio

 

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Report:
Marco "Lupo" Ercolani - Luciano "MadLux" Martorella - Massimo "Max" Viale - Eugenio "Gegè" Fava - Mirco "Mago" Agoletti - Andrea "AndRe Crosetti - Riccardo Festa - Simone Rambaldi - Francesco "Sputazzi" ESposito

Foto:
Foto di Claudio Roversi
Foto di Simone Rambaldi
Foto di AndRe
Foto di Marco "Lupo"
Foto di Davide "Capsula" Di Nunno
Foto di Eugenio "Gegè"
Foto di Marco "Lupo"


Marco "Lupo" Ercolani

Stanco, soddisfatto, orgoglioso e con un senso di pienezza indescrivibile.
Ogni volta che rientro dalla Via del Sale ho tanti pensieri per la testa ed emozioni nel cuore che non so mai da che parte iniziare...

Provo con pensieri buttati giù in ordine sparso.

I mesi che precedono l'evento passano tranquilli, si imbastisce il discorso, si fanno alcuni programmi di massima poi occorre affinare il tutto, mettersi al lavoro e cercare di prevedere tutto e non lasciare nulla in sospeso.
Questo purtroppo, nelle settimane che precedono, diventa una fonte di ansie, preoccupazoini, serate davanti ad un computer o una cartina.
Diventa telefonate, fax, mail.
Diventa la metà della tua vita.
Ogni tanto mi fermavo a riflettere e a chiedermi perchè lo facessi, perchè impiegavo così il tempo oltre il lavoro.
Poi mi sono tornate in mente le espressioni dei miei cinque compagni della prima edizione durante tutto il weekend e soprattutto durante la birrata finale a Pieve di Teco.
Poco dopo ho ripensato alla seconda edizione, alla spensieratezza della cena attorno al fuoco, ai panorami mozzafiato, alle parole di ringraziamento dei partecipanti.
... ho trovato in un attimo tanti motivi e tante risposte ai dubbi che mi assalivano.

Per quello che riguarda il giro vero e proprio sono contento che sia andato tutto bene nonostante le difficoltà trovate durante il tragitto, sono soddisfatto del percorso alternativo studiato all'ultimo per problemi di neve che ancora bloccava la strada, sono infinitamente grato a Matteo, Sergio e Vittorio che con Chiara, Mara e Elsa ci hanno supportato per tutto il fine settimana.
Sono incridibilmente sorpreso per la capacità di stare assieme di tutti i partecipanti, di adattarsi alla polvere e ai disagi che si possono trovare in un campo in montagna, all'acqua fredaa della fonte, ai servizi igenici forniti dalla natura (alberi e cespugli), al fumo negli occhi quando eravamo tutti intorno al fuoco, al mangiare al buio, magari con le mani ... ma sono i dettagli che rendono unica la nostra Via del Sale.

Non posso e non voglio dare giudizi e indicare le persone con il pollice su o verso ....

Voglio ringraziare di cuore tutti voi, sottolineando che parecchie persone hanno attraversato mezza Italia (in lungo ed in largo) per essere presenti e ciò mi ha riempito il cuore.
Un sentito grazie anche per aver, ognuno di voi, messo del proprio (asissistenza meccanica, assistena elettrica, raccolta legna, montaggio tende, cucina, colazione, ecc...)
Ringrazio nuovamente gli amici che con le macchine ci hanno permesso di tenere un'andatura più libera.
Un rigraziamento va anche a Marisa e Gabriella del Campeggio "piccolo Pardiso" di Albenga e Francesco del ristorante "Giovanna" di Molini di Triora e a Metzeler per aver messo a disposizione in omaggio alcuni graditi gadget.

Voglio ringraziare l'inesauribile Max e l'insostituibile Andrea ... amici squisiti.

Per salutarvi vi dedico un pezzo de "La strada", una canzone dei Modena City Ramlbers:
"Buon viaggio, e buon cammino ovunque tu vada, forse un giorno potremo incontrarci, di nuovo lungo la strada."

Lupo


Luciano "MadLux" Martorella

Cos'altro aggiungere agli altri report della Via del Sale?
Come rendere meglio l'idea dei campeggi rudi e selvaggi descritti da Sputazzi? O del "volo" immaginario tra sterrati e pascoli descritto da Riccardo?
Posso aggiungere dicendo che e' stata un'esperienza nuova, diversa dai soliti raduni LISSTA... "E te credo!!" direte voi, "basta guardare le foto di Fable nella fontana!". Ehm, non intendevo in quel senso... :)
E non dipende neanche dal motivo per cui la percentuale di presenza femminile (tra zavorrine su due e quattro ruote :) fosse nettamente inferiore allo standard, favorendo un diverso sfogo naturale tra esseri umani (come posso rendere l'immagine di Stuart che si siede tranquillamente su un tronco costellato di spezzoni di rami, o gli strani richiami sessuali notturni nelle tende)...
Forse perche' era un'uscita "tecnica"? (infatti ho imparato piu' tecnica di smontaggio ruote e riparazioni carter motori alla Via del Sale che davanti all'Haynes).
O forse perche', in fondo, anch'esso era un raduno eno-gastronomico? 
(la parte eno e' stata pienamente soddisfatta dalla cospicua cassa di vino portata dal Lupo e scolata nella sera di sabato, e non parliamo della parte "gastronomica"!!)

Comunque sia, l'avventura e' stata M E M O R A B I L E !

Tante tante tante sgumme con le gomme nuove: e' stato una favola passare dalla Bridgestone originale anteriore (ma proprio quella originale!) alle Enduro 3 montate su venerdi' a Genova. Inoltre, visto che sui tornanti e le curve... diciamo piu' pericolose... ho fatto da tappo incredibile (tanto che Fable mi ha superato! :PP ), allora i fratelli di Limone, Claudio

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e l'ing. Sputazzi hanno tenuto a tavola un microcorso su come curvare alla "supermotard". Ho messo subito in pratica le lezioni sulle curve del Passo di Teglia (asfalto), arrivando a prendere una confidenza che non mi sarei mai aspettato. Ora le gomme sono "pelate" fino all'ultimo tassello, e in citta' mi ritrovo a fare delle curve alla "Automan" come un vero tamarro! :)) Grazie mille!

Tanta tanta tanta polvere, ho dovuto guidare perennemente al limite del banco di nebbia, causando l'impazienza di chi mi seguiva e che puntualmente mi superava, facendomi retrocedere ulteriormente. La polvere rimaneva sospesa per cosi' a lungo che era facile seguire il gruppo anche a chilometri di distanza. Tutto vero, tranne quando cominciavano i pezzi asfaltati, li' regolarmente le tracce si interrompevano e entrava in funzione l'istinto. A volte andava bene, a volte no (vedi l'avventura in solitario di Paolo Lucidera, e il fantomatico caso del trio "che non si ferma mai a chiedere informazioni" :))) !

Tanta tanta tanta sfiga in quest'uscita (vedi altri report), tant'e' che avevo paura che succedesse qualcosa anche a Skyblue, tipo forcelle intrecciate (sulla discesona in pave' risalente all'inizio secolo ho ricevuto delle bestemmie sentite da parte dei cerchioni) o catena annodata, tanto che la sera di sabato ho suscitato l'iralita' generale quando, armato di petrolio lampante e olio del cambio, armeggiavo sulla trasmissione con tenero amore. Comunque, ridi che ti ridi, ho trovato la mattina un'altra moto con la catena linda e lucida di olio... ho promesso al padrone di non diffondere la notizia, posso solo dire che era arancione!

Dopo la pantagruelica mangiata e i tornanti per raggiungere Albenga, i saluti non finivano mai. Ma nel vero senso della parola, mi e' capitato di salutare un gruppo e di ritrovarlo dieci chilometri piu' in la'. E questo e' continuato sull'autostrada, infilato nel mega-ingorgo con tutti i genovesi (che mi hanno sfilato rapidamente, essendo io un vero fermone nel traffico), oppure con i romani Riccardo e Giuseppe, che mi hanno doppiato due volte sulla Genova-Livorno. Fermone anche qui? Beh, diciamo che non andandomi di consumare benzina e gomme nuove, ho fatto una sola tappa alla riposante media di 100 km/h, oscillando quando non c'era nessuno (risultato: circa 22 km/litro e gomme ancora obiettivamente tonde). :)))

Concludendo, saluto e ringrazio il supporto 4x4, AndRe e Yuki (l'urlo "Ciao Yukii" ancora mi risuona nel cervello) motoscope pazienti, Marco "Lupo" cappuccetto nero, Max con la tendinite che evidentemente non gli impediva di "aprire", tutti gli altri liguri, e Mirco "Mago" che mi ha permesso di dormire in "appartamento". Un salutone a tutti gli altri non nominati qui ma con cui si e' chiaccherato, scherzato e riso nell'arco di questo week-end.

Lampsss impolverati ma felici come una Pasqua! Sgummmeeeeeee!
Luciano


Massimo "Max" Viale

Ciao a tutti,

oramai sono passati 2 giorni dal termine della VDS 2004 e posso a mente fredda fare qualche considerazione, il mio polso è de-va-sta-to oggi fisio, Giovedì fisio poi chissà, comunque vista la compagnia farei la VDS anche saltellando sui gomiti.
Un Grazie di cuore a tutti i partecipanti per aver apprezzato lo sforzo fatto dai due Genovesi e per avermi sopportato (so' che ho un carattere scontroso) durante tutto l'incontro, sono felice ed orgoglioso di far parte (anche se ho cambiato marca) di questa meravigliosa FAMIGLIA (perchè per me è così) e spero ci siano altri Incontri dove potersi vedere, sfottere, e parlare sempre consci di trovarsi inipendentemente dal marchio fra AMICI

Un Abbraccio a Tutti

Massimo (Giletti) (Orange Fury)


Eugenio "Gegè" Fava

Le emozioni non sono ancora del tutto in ordine.....provo a mettere giù due pensieri in fila..

Partiti da Limone, io e mio fratello Emiliano, come al solito in ritardo per problemi di legatura moto, ad andatura poco turistica siamo arrivati ad Albenga verso le 20....ad un semaforo compaiono due ombre, sono The King Lottini e Simone che ci seguono fino al campeggio dove ci accoglie "l'uomo dal grembiule verde" baci abracci, saluti e strette di mano, scarichiamo le moto dal carrello e parcheggiamo la Twinsmobile, un saluto anche alle nostre amiche Gaby e Marisa e al compagno di tanti lavori passati, Alberto, i gestori del Campeggio, lacustri di Arco (Tn) e ci si appresta al montaggio della Tenda....montaggio eseguito egregiamente dal clone in tempi biblici.....Dopo la cena e i cotillons.....montaggio del sottocoppa in Kevlar, rivelatosi eccezionale (a parte un piccolo difettuccio di lunghezza che impedisce l'uso del cavalletto centrale.....porc....la pupattola!!) e si va a nanne..
Il risveglio è un'incubo....una voce dall'oltretomba tuona nelle orecchie, una cadenza lenta, ridondante, vagamente piemontese vaga per le tende addormentate....è il Bassi...che insonne sveglia tutto
il gruppo.....L'avventura comincia....dopo l'incontro con il resto della truppa a pieve di teco si parte....primo, secondo e terzo gruppo al via.....Noi siamo nel primo, quello degli scalmanati, dopo una prima incertezza ad un bivio si imbocca lo sterrato, e qui la sfiga,dopo aver centrato Claudio, becca anche me, nell'atterrare da un salto preso in velocità......la moto va dove vuole....mah!!! che sarà?? mi fermo e la ruota post è out.....ma porcaccia miseria, mai bucato in vita mia.....c'è sempre una prima volta mi sento dire da dietro....e le officine Lucidera, supportate da uno stuolo di meccanici da pit.stop cambiano la camera e si riparte.....
E' un susseguirsi di curve, salti, ghiaia, panorami....penso il pezzo dove mi sono divertito di più, io e Paolo ed il Lupo, quasi in simbiosi, alla stessa velocità ci avviciniamo agli altri che ci hanno aspettato alla prima galleria....devo dire che stare per ultimi ti permette di viaggiare a medie di tutto rispetto senza mangiare tanta polvere....

Che Bello!!!!!!!La cosa che mi dispiace è che non ho potuto fare molte foto, la polvere e la fretta di rispettare la tabella di marcia è nemica della fotografia, ma panorami, colori, la luce tagliata dalle montagne e tappeti di ginestre, fiori rosa ed il profumo della montagnia mi accompagneranno per diverso tempo.. Mi ha colpito molto la somiglianza delle zone attraversate con le Prealpi a ridosso del Lago di Garda....mi sentivo a casa.....ho trovato addirittura un tratto di strada esattamente identica al tremalzo....in fotografia tranquillamente confondibile da molti....fantastico....
Si passa il confine ed entriamo in Francia....è la prima volta che esco dall'Italia in moto.....dopo un pezzo di alfalto bellissimo, dove rimango estasiato dalla tenuta delle tassellate imbocchiamo uno sterrato insidioso, sembrava di viaggiare sul sapone, mi fermo un paio di volte a controllare le gomme, poi scopro che tutti hanno avuto la stessa impressione!! Si arriva al forte, la pausa è d'obbligo e la fame è devastante.....comincio ad avere le visioni, polli arrosti che camminano vestiti come motociclisti, prosciutti che parlano di catene ed oliatori automatici.....le jeep ritardano per l'ennesima moto forata e solo un pezzo di cioccolato di Stuart e una barretta di Muesli gentilmente donata da Max mi fanno arrivare al momento della divisione dei pani e dei pesci.....un'orda di affamati si avventano sulle macchine e solo l'uomo dal grembiule riesce a tenerli lontani dal cibo il tempo necessario per guarnire i panini...è tardi, si parte in due gruppi, uno anticipa la predisposizione del campo, gli altri, i più scalmanati partono a tutta sgumma per l'ultimo sterrato della giornata...e qua il fattaccio, una parte del gruppo ritarda e dopo alcuni minuti di attesa ad un bivio, torno indietro a cercare i dispersi, dopo un km trovo mio fratello che gironzola attorno ad un ta sdraiato, Riccardo di Roma disperato con la coppa dell'olio sfondata da una pietra, faccio rapidamente dietro front e recupero gli altri.....rapido summit e dalla tasca di etabeta sputazzi esce il magico panetto di bicomponente.......Le officine mobili Lucidera supportate dal Geniere riparano il danno, rassicurano Riccardo sulla bontà della riparazione, un kg di olio provvidenziale di Simone completa l'opera...si riparte alla volta del campo, dove hanno già fatto quasi tutto......La sfiga ormai la trasportiamo come passeggero...in un tornantino stringo troppo la curva e appoggio la moto a terra...niente di grave...mi aiutano a rialzarla e si riparte velocemente....anche Paolo buca, oramai il cambio camera è una routine, siamo sui tempi della formula uno....le leve sono ampiamente ammortizzate!!
La serata scorre via liscia, ottimo il cibo, i cuochi ed il vino....l'umore è alle stelle, come il grado alcolico.....si odono inni, canti e sputtanamenti vari..il Bassi tiene banco, supportato da Betty curtis e da Claudio.....KK, venuto da Roma e dato per disperso la sera prima, si è rivelato esattamente come ce lo aspettavamo tutti.....giovane!!!...in tutti i sensi....
Alcuni temerari partono per uno sterrato notturno, io sono troppo stanco, vado a dormire, la mattina dopo si scoprirà che Fable ha dato spettacolo......

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La mattina comincia con un'ottima colazione....si disfa il campo velocemente e si parte alla volta del ristorante....bellissimo lo sterrato del giorno, un ciottolato militare cosparso di pietre smosse, il sottocoppa suona tra atterraggi e pietre scagliate dalla ruota anteriore....veramente un'ottimo investimento, mi fermo a scattare qualche foto e perdo la testa del gruppo, raggiungo gli altri superando alcune moto ed evitanto le macchine e le bici che salgono.....CHE SALTO!!!! gli ultimi metri ci regalano un momento di massimo divertimento.....poi foto e fame!!!! andiamo verso il ristorante......nell'attesa dei bagagli il mitico Max.....mosso a pietà mi fa provare la carota tonante.........non ho parole....la faccio entrare in coppia un bel po di volte, forse a causa delle gomme finite, la sgommata è lunga e costante, sembra di guidare un'aereo, il rumore di scarico ti entra dentro e ti pervade.....forse quasi troppo potente, maneggevole come il transalp e con una frenata da moto da strada.....sarà la mia prossima moto!!!! non so quando, forse fra qualche anno ma è proprio come la vorrei!!! Grazie Max;-))))
Salutiamo Paolo ed Ale che devono lasciarci in anticipo e ci avviciniamo al ristorante...del quale non ho parole :-)))
Pieni come gli ovi....ci salutiamo fuori dal ristorante..è tardi e la strada per arrivare a casa è lunga....ci si organizza per andare tutti a Pieve di teco e si parte....Complice il vino, con Emi ed il Lupo ci facciamo la salita al passo "a canna" veramente la cigliegina sulla torta.....si fa benza...e si va a recuperare la TwinsMobile....sei ore e mezza di viaggio e alle 00.30 siamo a Limone s/G distrutti ma felici.....
Ho ancora la testa piena di emozioni, stare insieme a persone conosciute sul Web, amici impagabili, pronti a tutto per aiutarti nel momento del bisogno, senza alcun interesse, con cui condividere momenti fantastici, difficoltà e gioie è veramente appagante...
Grazie a tutti indistintamente, particolarmente a mio fratello, a Paolo che ancora una volta si è dimostrato un grande Amico, a Francesco Sputazzi..per la busta ;-)))), ad Alebassi, il segretario del Geniere.
Un bravissimi al Trio Lupo, Andre, Max per questi splendidi tre giorni d'amicizia, montagna e sogni..........

Gegè


Mirco "Mago" Agoletti

.... e, come la volta precedente è stata fantastica. Difficile essere tra gli ultimi a scrivere due righe sull' evento e non ripetere quanto e' gia stato detto ma mi fa piacere comunque. Sono stati tre giorni fantastici, dove belle persone,belle moto, belle strade, bei monti,buon cibo,buon vino si sono intrecciati ed hanno creato un' atmosfera unica. Le foto descrivono meglio delle parole quanto siano suggestivi i posti che abbiamo visto ma non riescono a far trapelare completamente quante emozioni un giro del genere riesca a suscitare. Già prima della partenza fremevo dalla smania di mettermi in viaggio, il percorso di avvicinamento ad Albenga, via Genova, (SS45 Val Trebbia) fatto venerdi pomeriggio è stato l'aperitivo che mi ha fatto venire l' appetito saziato nei due giorni successivi. Ma il giro in moto, che da solo vale già la sfacchinata, è soltanto una parte dela VDS, l' altra sono le persone ed è a loro che va il mio ringraziamento, dagli organizzatori ai partecipanti agli equipaggi dei 4x4.

Alla prossima
Mirco

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Andrea "AndRe" Crosetti

Due giorni valgono un anno di studi statistici e numerici, nottate passate a scrivere pagine di info sparse per il web, ad inseguire improbabili sponsor e ringraziare inaspettati benefattori??
Beh si.
Ne vale la pena.
A dirla tutta qs anno con Marchino ci siamo uccisi dallo stress, dalla stanchezza e dalle paure che qualcosa, visto l'alto numero dei partecipanti andasse storto.
E per dirla veramente tutta la sfiga ha colpito duro, tanto duro da forare 8 gomme e sguarare un basamento.
Riccardo è stato baciato da sputazzi e dal bicomponete, le camere d'aria erano numerose.
Abbiamo raccolto dispersi, ci siamo strapazzati su e giù per le strade più tortuose che si possano immaginare per tenere uniti i gruppi.
Siamo qui, ancora vivi, anche se tramortiti.
Più che un report, vorrei stendere con qs righe anche un grosso ringraziamento ad Elio e Diego che qualche anno fa hanno messo in moto la LISSTA. Grazie a loro oggi abbiamo un molti amici sparsi per tutta Italia, con i quali girare in moto ma soprattutto condividere emozioni...
...le emozioni del fuoco della sera sono la Via del Sale.
La Via del Sale è il panorama che dalla Galleria del Garezzo spazia dalla vetta innevata del Marguerais fino al mare di Albenga.
Tutto è nato da un'idea di un febbraio tempestato di sogni di raid tre anni fa, e si è trasformato nel tempo in un evento cui hanno partecipato amici provenienti da posti lontani, per tutti i Cloni del Garda, il trio romano e gli intrepidi di Forlì.
Un grazie sincero a voi tutti.
Anche voi siete la Via del Sale.

AndRe


Riccardo Festa

Ciò che leggerete tra queste righe è la storia di un volo nella memoria segnata per sempre, da giorni passati nei paesaggi naturali più belli delle Alpi Marittime che dalla Liguria abbracciano la Francia, un viaggio nelle emozioni, nelle esperienze, nelle sensazioni più belle che l'enduro ed un gruppo di 30 appassionati per questa disciplina possano regalarti.

Giorno 1
Il tutto comincia la mattina di Venerdì 2 Luglio 2004, carico tutto sulla moto, e via dal gommista per il cambio gomme.
Le skorpion st che monto hanno troppi Km sulle loro spalle per essere ancora efficaci anche in sterrato, nel frattempo dal gommista aspetto il corriere con le sahara 3, ma non arriverà mai...! s'è fatto tardi!!
fanculo il corriere fanculo il gommista monto le tourance 130 al post e volo all' appuntamento dove mi dovrebbero aspettare Giuseppe(Super Tenerè) e KK...
All' appuntamento Giuseppe c'è ma KK?
Notizie stringate e frammentarie lo vedono in ritardo di qualche minuto... all'area di servizio, dov'era l'appuntamento, ci saranno 36 gradi all'ombra e vestiti e imbottiti come astronauti ci stiamo cuocendo e rosolando per benino.
I minuti di ritardo diventano un' ora e di KK neanche l'ombra, allora decidiamo di partire ore 13.30, mando un sms a KK..."ci vediamo lungo la strada, a dopo ciao"
Con Giuseppe la strada scorre veloce, dopo un pò di uscite sbagliate e di traffico in autostrada, alle 19.30 dopo 600 KM siamo a destinazione.
Al campeggio un omone in maglia VDS 2004 con una cartellina da presentatore (IL Lupo), e AndRe con un sorriso stampato sul volto ci accolgono facendoci già sentire a casa nostra!
Marco, che insieme ad AndRe, si riveleranno poi dei perfetti organizzatori e dei fantastici padroni di casa, ci indicano la piazzola per la tenda ed allora ci rimbocchiamo le maniche, e tiriamo su il tutto.
Dopo poco siamo tutti con le gambe sotto al tavolo, e pizza sotto i denti...
Il Lupo è nervoso, un pò preoccupato, siamo tutti ma manca uno... voi vi chiederete chi???
La risposta sta in due semplici lettere KK!!
Il KK-cell è spento, le ultime notizie risalgono alle 5 del pomeriggio con degli sms ricevuti che parlano di "una tappa a Livorno e qualche problema alla batteria???moto che fa 12 KM/L?!?!? etc..."
Il lupo è preoccupato, nessuno conosce KK lo abbiamo solo sentito via mail, forse se il Lupo lo avesse conosciuto prima sarebbe stato sollevato dall' assenza di notizie????? ;)))))(sKKerzo)
Ore 22.15 circa l'ultima TA arriva al campeggio sulla sua schiena porta KK, insieme a bagagli ed ammenicoli vari, tra cui degni di nota dei tubi di Pringles(Le Patatine) rivestiti con nastro telato scuro che fungevano da porta attrezzi, di che genere non è ancora chiaro (Vibratori???Fruste???Manette????) e due fast sotto la piastra del bauletto rivestiti di stagnola come due sofficini findus surgelati...
Dopo cena, ci vengono distribuiti da parte dello sponsor Metzeler, dei fantastici GADDDGETTS: Maglietta, Cappellino, PortaChiavi, Adesivi, varie ed eventuali...
Gli organizzatori ci spiegano il percorso e ci fanno firmare un foglio in duplice copia che sul primo era un normale scarico di responsabilità, ma sul secondo in copia carbone presentava il passaggio di proprietà ai suddetti delle nostre moto ;)))))
Qualche minuto dopo siamo nel parcheggio moto con:
Giuseppe,AlexBax,Lucidera,Lottini e Lupo a dare un'oliata al freno post del S-Tenerè che faceva un pò di capricci... Qualche attimo ed arriva KK che comincia a smontare gli ammenicoli dalla moto per regolare la catena...
Con AlexBax che tiene banco cominciano le risate, e continua raccontandoci la storia del Lottini che durante il tragitto per Albenga si è dimenticato la borsa Serbatoio dal benzinaio e che tornando poi a riprenderla, ha trovato dei barboni che ci giocavano a palla, dovendo sborsare dieci euri per riaverla!!!
Al culmine delle risate si arriva quando tentando di regolare la catena del KK-TA, il Lottini ci mette mano e fa fare una strana operazione a marcia indietro alla moto di KK sciacciando il pedale del freno, increduli della strana operazione AlexBax ci mette del suo e suggerisce di fare la suddetta operazione mentre si dice la parola: "MOLIBDENO... altrimenti l'operazione non si effettua in maniera corretta" (a tale scopo verrà stilata al più presto una LISSTA delle "parole" che il perfetto TAista deve dire mentre effettua le operazioni per la manutenzione di base)
Finito Carosello tutti a nanna... durante la notte il silenzio viene rotto da un gruppo di ragazzetti che in una tenda nelle vicinanze giocavano a merda... nell'apice della partita quando quello con il punteggio più basso aveva 8 kg di merda, un ta-ista li redarguisce pena sgumme con le TA sulle loro teste:
"Ra'azzi per piascere un pò di sssillensio...beeep (bestemmione toscano)"
non c'è dubbio era il Lottini...silenzio fatto e BBuonanotteee.

Giorno 2
La giornata comincia con la voce di AlexBax, che insonne si sveglia alle 6:00 di mattina mettendo in preallarme tutti...
dopo poco il gruppo è in movimento, alla volta di Pieve di Teco.
Alle 10:00 circa le nostre moto cominciano a macinare terreno polvere e pietre, cercando di tenere il passo di di M.Viale e del carotone che galleggia sugli sterrati come un hovercraft sull'acqua! 
Fantastico il motore a pieni giri, le aperture in accelerazione le derapate e i salti, la mente ne è piena i ricordi ed i flash sono talmente tanti, da restare inebetiti a pensarci guardando immobile una parete bianca sulla quale solo tu e chi era lì con te riesce a proiettare quei momenti eccezionali e a risentire nelle vene l'adrenalina di uno sterrato largo 5mt in pietra smossa, tra boschi incontaminati e con uno strapiombo sul lato che è sempre lì a ricordarti che non ti sono concessi errori!
Dopo poco comincia il rituale delle ruote forate, il primo è uno dei due Cloni, Gegè mi sembra, ci fermiamo per ripararla e dopo una pompata con il compressore 12V della Jeep di Vittorio, risiamo in marcia.
Provvidenziali gli attrezzi di Lucidera che ha capitalizzato al massimo l'investimento dell'acquisto delle leve con circa 5 stallonature al suo attivo.
La strada si inerpica sul fianco della montagna è solo una cinta che avvolge i pascoli verdi, dal quale domini la bellissima vallata, lungo un tratto di 100 mt circa, 2 vitelli ci accompagnano galoppando, spaventati dal rumore degli scarichi delle nostre moto, più in là una vacca sdraiata sul ciglio del sentiero, ci osserva impassibile accompagnandoci con lo sguardo... e via sui dossi aprendo ad ogni salto, con il ruggito del motore che si fa sentire quando la ruota si stacca da terra.
Superata una galleria in quota si comincia a scendere il panorama è indescrivibile... Scesi a valle stop! Altra foratura questa volta è la mia ruota anteriore, ma come cazz?!?!?!? argh!riargahahrararara!!!!!!
Smontiamo tutto, attorno alla mia motina c'è un nuvolo di gente tutti ad aiutarmi, io tranquillizzo la mia motina la accarezzo, le dico "non preoccuparti non sentirai nulla, non aver paura sono tutti amici!", e dopo poco c'è Paolo mittticcoooo Lucidera che mi passa il colpevole:
Un chiodo da scarpone di alpino della seconda guerra mondiale arrugginito, vecchio ma sempre appuntito!!!
Era lì ad aspettarmi da circa 60 anni.
Gegè-ILClone, Luciano, Paolo e tanti altri stallonano e poi sostituiscono la camera d'aria...
torniamo in marcia direzione IL Forte per sosta pranzo, dove un gruppo di matti faceva parapendio...
a proposito per gli "Ingenieri" della Lissta ma un giubbotto con paracadute integrato, nel caso di caduta da uno strapiombo???? Sgrrratttt!!!!e RiSgratttt!
Aspettiamo le jeep al Forte (mitici per il supporto!!! non finiremo mai di ringraziarvi!!!), ci buttiamo sul cibo come un gruppo di zombie sulla carne fresca, provati dalla stanchezza e logori dalla fame.
Buttimao in pancia un paio di panini e via...
Un primo gruppo in direzione del campo, l'altro verso un'altro pezzo di sterrato.
Io sono nel secondo, dopo poche centinaia di metri ho la riprova che se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo!!! Un sasso sfonda la coppa dell'olio sotto la mia moto...
2 le possibili cause: o l'atterraggio su di un sasso appuntito dopo un salto o l'anteriore che spara un sasso alla velocità di un proiettile sotto la mia moto, vedo accendersi la spia rossa!!!! neanche un'istante e a moto ancora in movimento spengo la moto.

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Mi sentivo perso... disperato... un danno del genere a 600 KM da casa, disperso tra le montagne chissà dove tra Francia ed Italia toglierebbe il sorriso a chiunque, non sapevo cosa fare, ma ecco che si riforma il gruppetto che mi aveva già aiutato qualche ora prima, corichiamo la moto sul fianco e cominciamo a pulire il basamento, sgrassandolo con un pò di benzina. Si parla di possibili soluzioni ci sono quasi tutti, si parla di scotch americano, di stucco metallico...
ma chi può avere del bicomponente a 1600 Km di quota...?!?!? semplice!!!! Il MMMIttticooo SPUTAZZI!!!!!
Dalla sua magica valigetta di MaryPoppins salta fuori un salamino di bicomponente...
Dice:"ho sempre pensato che fosse necessario come il fil di ferro!!!" (consigli che valgono oro e che ti permettono di far ritornare il sorriso a chi l'ha perso e non sa neanche più come ritornerà a casa!)
Grazie Sputazzi, se ho potuto continuare la via del Sale è solo grazie a te, alle manine d'oro di Paolo, all'olio di Simone e KK, e a tutti quelli che mi hanno aiutato, per non parlare del Lupo che si era già fiondato a cercare le Jeep al forte, trovando anche la disponibilità di un signore con un Pick-Up per l'eventuale trasporto della mia TA a valle!!! Grazzzzzzie ancora a tutti!!!!
Con un kilo d'olio di Simone nel motore, e la scorta di Marco e Capsula a velocità ridotta ci accingiamo ad arrivare al campo, lo sterrato è ancora più difficile, sottobosco in discesa con pietrone smosse e buche, tutto sconnesso la velocità ridotta con motore a bassi regimi, rende il tutto maledettamente più complicato...
ma il Lupo e Capsula sono sempre lì con me, non mi lasciano un attimo da solo, Grazie Ragazzi!!!
Alle 19.45 arriviamo al campo, fervono i preparativi per la serata, chi si da una sciacquata e telefona, chi sistema la moto, chi prepara la legna per la grigliata. Lo scenario che ci ospita sono le Alpi Liguri, credo a circa 1200 Mt di quota, dei terrazzamenti di erba fresca di circa 40mt x 20mt ospitano le tende, attorno le foreste verdi ricoprono i pendii scoscesi, si respira un'aria pulita mista ad allegria, soddisfazione e carne... carne?!!? Si carne!!!!
Caxxo si mangia, che profumino!!!
Tutti attorno al fuoco: vino, salsicce, braciole, risate e le mitiche torte del Lupo preparate con tanto amore con il grembiulino sexy e il perizoma.
Un gruppo comincia a cantare a cappella (sarebbe meglio dire a testa ci caxxo) le canzoni di Elio e le storie Tese, e Fable tiene il tempo con i suoi rutti... dopo cena in 4 si organizzano per un raid in notturna, arriveranno notizie il giorno seguente di un paesaggio romantico una luna piena mozzafiato e Fable a cagare per i prati come una pecora...
per rendere ufficiali le notizie aspettiamo le foto del bidet di Fable nella vasca di abbeveraggio degli armenti!!!
Come detto già da SPUTAZZI al loro ritorno il silenzio della notte era rotto da un gruppo di taglialegna intenti a lavorare nelle loro tende zzzzzzzzzzzzzzzz.......

Giorno 3
Stavolta la sveglia tiene conto della stanchezza accumulata, ed il sonno ti attanaglia tenendo lontane le voci di chi è già sveglio, ci alziamo verso le 8:00, thè , caffè, briosche, biscotti e un pò di crostata alla marmellata del LUPO.
Smontiamo il campo e alle 9:15 via verso un altro pezzo di sterrato, dove incrociamo una colonna lunghissima di fuoristrada una ventina o più, fermi ad aspettare pazientemente il nostro passaggio.
Poco prima di arrivare al punto di incontro Joe con il suo TT con telaio pressofuso in scotch americano, buca per la seconda volta il posteriore stavolta sono tutti già all'appuntamento, indietro restiamo io e giuseppe che cerchiamo di risparmiare benzina, le moto scopa e le jeep.
Ci inventiamo un sistema per sollevare la moto appoggiandola su tre grossi sassi in pila, smontiamo la ruota e sfiliamo la camera d'aria, io e AndRe cerchiamo se c'è qualcosa dentro il copertone, all'occhio nulla, ma chi cerca trova, ed ecco che un pezzetto di limatura metallica di cerchione ricurvo, sottilissimo ed appuntito che salta fuori dal copertone, ricopriamo gli attacchi dei raggi al cerchione, che erano scoperti, con del nastro americano e rimontiamo la ruota.
All'appuntamento ci aspettano le jeep per caricare i bagagli, qualcuno va via subito, ma la maggioranza resta per il mitico pranzo. Tutto buonissimo, tante risate, tante storie da raccontare...
Alle 16.30 saluti, baci, abbracci e ringraziamenti ma comunque tutti insieme per l'ultima volta nella VDS 2004, in direzione di Albenga per imboccare l'autostrada.
Alle 18.00 dopo una sosta in area di servizio, pressione pneumatici, olio, benzina, pulizia ed ingrassaggio catena ripartiamo in direzione Roma...
Alle 20.45 siamo a Pisa
Alle 01.00 siamo a casa a Roma con anche una sosta-pizza di un'oretta nel pancino, rotti, esausti, con il culo a pezzi (e non è colpa di Fable)
Grazie a AndRe e Lupo, semplicemente impagabili e seguendo l'esempio di SPUTAZZI "che sono sti baci e abbracci?!? Sputazzi assortiti..."
e quello di AlexBax "Tanto ormai siete dappertutto (gay) non è più una cosa da tenere nascosti"
Dico "Fanculo a tutti" e alla prossima è stato fantastico!!!!

Riccardo


Simone Rambaldi

Come ogni anno si ripete il magico rituale della VDS.

Le emozioni cominciano ben prima di raggiungere le polverose lande liguri , infatti gia' a Milano io ed il nobile Lottini dobbiamo vagare nei bassifondi dei giardini pubblici per riacqustare la borsa da serbatoio che sua maesta' ha distrattamente dimentcato sul bauletto e che e' caduta per strada alla ripartenza dal benzinaio.
La contrattazione ha termine con il seguente risultato:
Per riscattare la borsa e il "pacco regalo" vengono pagati 10 Euro piu' un paio di mutande...
purtroppo tra le cose mancanti all' appello c'e' la mappa per raggiungere il campeggio ...=8-O

Finite le trattative si parte alla volta di Albenga con la speranza di raggiungere Stui.

Arrivati alla citta' di destinazione si vaga alla ricerca del campeggio ... quando in mezzo ad una coda ecco apparire una monovolume con doppio pilota e 2 moto al seguito.. oramai si sente aria di casa.

Al campeggio apprendiamo la brutta notizia ...Stui non e' ancora arrivato nonostante sia partito oltre 1 ora prima di noi ... poi si verra' a sapere che il tutto e' dovuto ad un piccolo errore di navigazione.. meglio cosi'.

La cena e' composta da delle ottime pizze sfornate da un forno a legna ... ma quando vedo il pizzaiolo chiudere il forno io e Luciano ci guardiamo incuriositi... si erano dimenticati delle nostre 2 pizze... ma
il provvidenziale intervento del Lupo salva gli affamati ;-)

L'indomani mattina si separano i bagagli ... le cose da campo finiscono sui fuoristrada , quelle di "pronto intervento" nello zaino e alla fine serviranno praticamente tutte.

Il percorso e' costellato di forature ma la rinomata ditta "Officine Lucidera" pone pronto rimedio a tutto.

Il percorso si snoda con panorami mozzafiato ..nel senso che e' impossibile respirare dalla quantita' di polvere ma tra gli squarci della coltre fumosa si intravedono paesaggi da cartolina.

La scalata continua fino ad arrivare al forte dove e' programmato il pranzo ... solo che all' appello mancano i 4x4 con le vettovaglie.
Quando tempo dopo i profili dei fuoristrada appaiono all' orizzonte un orda di zombi famelici si precipita sul nutrimento.
Visto l'orario il gruppo si divide , i piu' responsabili vanno subito al campo in modo da prepararlo prima del calare del sole , gli sciamannati invece proseguono il giro allegrotti... almeno finche' l'ennesima foratura non ferma di nuovo il gruppo.. solo che questa volta si tratta di una foratura di basamento e non della solita gomma.

Fortunatamente dentro allo zaino c'era pure un litro d'olio che unito al bicomponente permette di rimettere in marcia la moto. Il posto e' vicino al punto in cui l'anno scorso si ruppe il filtro olio ... visto questo propondo di rinominare il tratto incriminato come "via dell'olio".

Si arriva al campo all' imbrunire e si sfruttano gli ultimi raggi del sole per montare le tende e la sorgente bracifera.

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La cena preparata dal Lupo e' ECCELLENTE sotto ogni punto di vista dall' antipasto al formaggio fino ai dolci casalinghi passando per una gustosissima composizione di bistecche e salsicce.

La mattina dopo una ricca colazione con brioches e the si parte di nuovo sugli sterrati per raggiungere il ristorante meta ultima del giro.
Anche qui il percorso era stupendo anche se molto trafficato da 4x4 che ci filmano stupiti da una simile carovana di moto tutte uguali e cosi' diverse dalle solite motoleggere che pascolano normalmente su quelle strade.

Giusto coronamento all' epilogo del giro e' il lauto pranzo che come l'anno scorso e' stato ottimo ed abbondante, cosi come tutte le cose belle di questo giro ... anche loro OTTIME ED ABBONDANTI.

Dopo il pranzo si torna a casa ma le sorprese non sono finite , infatti a meno di 50 Km da Milano l'ennesima foratura colpisce Claudio ma grazie alle Officine Roversi ed a una camera di scorta il contrattempo e' persto sistemato.

Arrivati al casello finisce ufficialmente la VDS e punto con decisone verso l'idroscalo... verso la Milano Taranto.

Per finire la pagellina..

Pollice su:
# Alla VDS ed ai suoi organizzatori che ogni anno si fanno in 4 per organizzare il tutto , anche rinunciando ai giri in moto e restando a casa a fare "partite a scacchi"
# Ai ragazzi dei 4x4 che domenica si sono sorbiti un interminabile traffico sullo sterrato
# Officine Lucidera che nonostante gli straordinari hanno riparato tutto il riparabile in maniera ottima
# Alla riserva del Transalp che non ti lascia a piedi anche se a cercare il benzinaio sono moto con il serbatoio piu' grosso e con piu' autonomia.

Pollice verso:
# A Fable che si mette a fare i sorpassi azzardati e conseguente lungo sulle stradine a strapiombo con il rischio di farsi e fare male.
# A quelli che non si fermano agli incroci ad aspettare il resto del gruppo.
# A Sputazzi che cerca di addossare ad altri il fatto di aver fatto arrabbiare il Bettoni ... non dovevi svegliarlo alle 4:45

Saluti Simone e TA98 "Night Train"


Francesco "Sputazzi" Esposito

Carissimi,
anche quest'anno la VDS è stata stupenda!!!! Come lo scorso anno provo una sensazione di immensa gioia nel ricordare i magici momenti trascorsi con voi, e riguardare le foto me li fa rivivere!!!
Grazie Marco, Andrè, Yuki, Joe Sgumme, per l'organizzazione impeccabile.
Grazie ai ragazzi dei fuoristrada. Ma un grandissimo grazie va a tutti i Lisstaioli partecipanti!!!
E' stato bellissimo sterrogirare con voi!!!! Ci si rivede alla VDS 2005!!!

Salutoni polverosi a tutti,
Francesco aka Sputazzi

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