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Addio assicurazioni sospendibili

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25/10/2021 17:00 #1 da Gabor
Tempo massimo due anni, sembra che non potremo più sospendere la polizza assicurativa (e questo sarà un bell'incentivo alla rottamazione ed a tenersi una sola moto in garage, nonché un disincentivo a collezionare moto storiche...). In teoria questo dovrebbe almeno far calare le polizze RC, ma non ci spero troppo.

Riporto dal Corriere della Sera di oggi:   link articolo Rc Auto, si cambia. L’assicurazione andrà pagata anche se la macchina non viene utilizzata. Chi tiene la vettura, o un altro veicolo o mezzo come le moto, nel suo cortile o nel garage, in un terreno privato dovrà comunque essere coperto con una polizza. Si salvano solo quei mezzi che costituiscono un relitto, privi cioè di ruote o di motore, e quindi incapaci di circolare. E non sarà più consentito sospendere una Rc auto quando non si utilizza il veicolo. È la novità principale contenuta negli emendamenti approvati dal Parlamento Europeo che modificano la direttiva Ue in materia di responsabilità civile (la 2009/103). La sentenza sull’RcaL’obbligo di copertura del mezzo anche se fermo in un’area privata era già stato ribadito più volte dalla Corte Europea di Giustizia. L’ultima è stata la  sentenza dello scorso 29 aprile , in cui i giudici europei esenta dalla polizza solo i veicoli ritirati regolarmente dalla circolazione. Oggi le norme italiane non impongono l’obbligo di copertura in aree private.Monopattini, decide il singolo StatoQuanto all’obbligo di copertura per monopattini, bici a pedalata assistita e mezzi di micromobilità elettrica la UE non ha intenzione di rendere obbligatoria l’assicurazione. In generale sarà solo a discrezione dei singoli Stati membri. E, a riguardo, l’Italia si sta muovendo per imporre la stretta anche a tali veicoli che, con buona probabilità, dovranno essere anch’essi assicurati. In Parlamento è iniziata la  revisione della normativa con le Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera che hanno cominciato a esaminare  gli emendamenti al testo arrivati dai partiti, che hanno già segnalato le loro proposte prioritarie. Alcune, come la regolamentazione dei monopattini e delle biciclette a noleggio, trovano un consenso sostanzialmente unanime Le nuove regole non andranno in vigore subito: dopo l’adozione formale da parte del Consiglio e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, gli Stati membri avranno due anni di tempo per il recepimento.

Gabor - AL, 135.000 km su due transalp

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25/10/2021 17:30 #2 da AsK
Risposta da AsK al topic Addio assicurazioni sospendibili
mmm, vuol dire che smonterò 'na ruota del ta .... anche se finora non ho mai sospeso niente, non avendo niente da sospendere ..


AsK (Verona)
SputOil '93

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25/10/2021 17:57 #3 da Schimiro
Già, le solite minchiate dove di tutta l'erba fanno un fascio... Se ho un garage privato, se la mia moto sta in un angolo posata li anni per fatti suoi, perché la devo assicurare?

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25/10/2021 17:57 #4 da Gabor
Su una moto, può anche esser un'idea......Ma poi chi viene a controllare?

Gabor - AL, 135.000 km su due transalp

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25/10/2021 17:58 #5 da Schimiro
Ha ragione Ask, tolgo una ruota e siamo apposto... Mmma....

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Ringraziano per il messaggio: AsK

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25/10/2021 19:56 #6 da Navari Lorid
Penso che sia tutta una pensata solo per fare cassa alle assicurazioni; se ho un' assicurazione sospendibile se faccio bene i calcoli la pago ogni due anni, se non posso sospenderla la pago tutti gli anni, quindi le assicurazioni ci guadagnano i motociclisti che non usano la moto nei mesi freddi la pigliano nel..........
Ciao Ciao Loris TA 600/99 nera

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26/10/2021 07:50 #7 da Remo-k-WIlliams
Per i monopattini, piu che una stretta, li legherei proprio: bollo assicurazione, targa, casco e patentino da 50cc. Stessa cosa per le finte bici a pedalata assistita, anzi, sono palesemente illegali e le schiaccerei proprio. Per le assicurazioni, solita mossa del cartello, solo che per fare soldi, si sono allineate tutte alla porcata itaGliana!, Come invidio il caro Orso Svizzero, dove basta spostare la targa da un mezzo all'altro!!

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26/10/2021 08:16 - 26/10/2021 08:18 #8 da AsK
Risposta da AsK al topic Addio assicurazioni sospendibili

Remo-k-WIlliams post=5608 ha scritto: ... Come invidio il caro Orso Svizzero, dove basta spostare la targa da un mezzo all'altro!!

idem in Belgio, la targa è legata alla personna e non al mezzo. Quando cambi auto/moto, sposti la targa.



 


AsK (Verona)
SputOil '93

Ultima Modifica 26/10/2021 08:18 da AsK.

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26/10/2021 11:02 #9 da paolo
Però se non sbaglio in sfizzera pagano delle cifre molto elevate di assicurazione.

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26/10/2021 11:12 #10 da AsK
Risposta da AsK al topic Addio assicurazioni sospendibili
cos'è che non pagano a cifre molto elevate in sfizzera?


AsK (Verona)
SputOil '93

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26/10/2021 11:48 #11 da paolo
I dentisti!

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13/12/2021 09:03 - 13/12/2021 09:18 #12 da Ahmes69
In Italia c'è il viziaccio di pagare gli stipendi a chi sta solo dietro ad una scrivania a non fare niente ma lo stato li tutela con le leggi fatte ad hoc. Si paga l'elettricità se non consumi (cerchi di risparmiare con le lampadine a basso consumo energetico e pertanto i soldi che gli mancano per l'energia non consumata da qualche parte te la devono riprendere), si paga il gas se non consumi, si paga l'acqua se non la consumi, ora si paga l'assicurazione se non usi il mezzo ed è nelle condizione di essere tenuto in una proprietà privata debitamente custodito. Le assicurazioni integrative di furto ed incendio a questo punto non hanno significato, ma interverrano nuove leggi che ti obbligheranno anche a questa postilla in più, dal momento che le compagnie non potranno avere più importi a copertura di tali eventi. Vedremo. E' la dimostrazione, ancora una volta, che vogliono prendere intenzionalmente i soldi a tutti i costi. Io ho una vespa PX200E con miscelatore (oltre alla 21enne Transalp) di oltre 35 anni. E' ferma sulla mia proprietà in attesa di essere risistemata...il motore è smontato, vediamo cosa s'inventano. A questo punto si spera, ma anche io non ci credo, che diminuiscano le tariffe. Come mai quando si arriva alla classe 0, alcune compagnie scendono con i numeri relativi, classe -2 (esempio) ma sono solo riconoscimenti interni e il costo rimane sempre lo stesso? Se fossero "onesti" scenderebbero anche di prezzo ed invece vengono frizzati i costi e scendono di pochisimi euro l'anno, quasi impercettibili. Ovvio poi che l'Italia venga riconosciuta come il popolo dei furbetti. Scusate lo sfogo. ma quando ci vuole....
Ultima Modifica 13/12/2021 09:18 da Ahmes69.

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13/12/2021 09:25 #13 da AsK
Risposta da AsK al topic Addio assicurazioni sospendibili
cosa ti aspetti da una repubblica delle banane quotata in borsa?


AsK (Verona)
SputOil '93

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13/12/2021 10:31 - 13/12/2021 10:35 #14 da Gabor

Ahmes69 post=6067 ha scritto: In Italia c'è il viziaccio di pagare gli stipendi a chi sta solo dietro ad una scrivania a non fare niente ma lo stato li tutela con le leggi fatte ad hoc. Si paga l'elettricità se non consumi (cerchi di risparmiare con le lampadine a basso consumo energetico e pertanto i soldi che gli mancano per l'energia non consumata da qualche parte te la devono riprendere), si paga il gas se non consumi, si paga l'acqua se non la consumi, ora si paga l'assicurazione se non usi il mezzo e...............


 

Mi sembra che tu mischi un po' mele e pere. Sulle assicurazioni sono indubbiamente d'accordo. Resterà, sembra. la possibilità di dichiarare che il mezzo è "inutilizzabile" ed impossibilitato a circolare. D'altronde nessuno verrà mai nel tuo box o cortile a chiederti di verificare se hai tolto ruota, motore, o solo staccato la batteria....
Sulle forniture di energia ed acqua, il discorso è abbastanza diverso, perché aprendo un contratto ed installando un contatore, impegni un quota di materia prima, pertanto è corretto fartela pagare, in parte, anche se poi non la usi materialmente. L'ente distributore deve garantire la disponibilità  della quantità impegnata per tutti, quindi produrre sempre a regime (o in base ai suoi dati statistici, ma comunque sempre in funzione del totale utenze), potenziare le reti di distribuzione in proporzione al numero dei contratti aperti ecc. E difatti di questo "dettaglio" mi stupisco sempre non si parli mai molto circa la futuribile elettrificazione di massa del trasporto privato. Come pensano di potenziare le reti di distribuzione elettrica urbana, per fornire ad ogni famiglia che avrà in strada o in box un'automobile, un surplus di almeno 5 o 10 kW per la ricarica? 100 famiglie che vogliono "ricaricare", cioè una strada di città, nemmeno tanto lunga, fanno già 1 MW di energia elettrica in più da portare; con che cavi? E prodotta come, visto che di notte il solare non va?
La tua prima esternazione poi, mi pare che lasci il tempo che trova e proprio nulla c'entra con le assicurazioni, che sono compagnie private e non pubbliche.
ciao

 

Gabor - AL, 135.000 km su due transalp
Ultima Modifica 13/12/2021 10:35 da Gabor.

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13/12/2021 11:39 #15 da TT350

Gabor post=6069 ha scritto:

E difatti di questo "dettaglio" mi stupisco sempre non si parli mai molto circa la futuribile elettrificazione di massa del trasporto privato. Come pensano di potenziare le reti di distribuzione elettrica urbana, per fornire ad ogni famiglia che avrà in strada o in box un'automobile, un surplus di almeno 5 o 10 kW per la ricarica? 100 famiglie che vogliono "ricaricare", cioè una strada di città, nemmeno tanto lunga, fanno già 1 MW di energia elettrica in più da portare; con che cavi? E prodotta come, visto che di notte il solare non va?

Anche a me piacerebbe che qualcuno chiarisse questa cosa perchè non ci si rende conto che:
  • la produzione attuale NON è minimamente sufficiente a reggere un carico aggiuntivo (cfr. black out estivi causa carico condizionatori), tantomeno la mobilità elettrica...anche fosse solo del 10% del parco circolante attuale
  • l'infrastruttura di trasposto e distribuzione elettrica -ammesso e NON concesso- che ci fosse l'energia sufficiente, NON è strutturata per reggere un carico del genere
Scusate OT...


 

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13/12/2021 11:43 #16 da TT350
Comunque , per ritornare in tema, ho appena fatto assicurazione per il mio Dominator, per il quale pagavo 165 euro/anno...con altra assicurazione (di quelle che si trovano con i noti portali) e - a parità di ogni condizione- ho speso 98 euro. Non è la metà ma poco ci manca...per cui se si vuole "mettere pezza" all'impossibilità di sospendere assicurazione d'inverno (cosa che io non ho mai fatto : vado in moto tutto l'anno) c'è modo...

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13/12/2021 11:44 #17 da TT350
Poi che l'obbligo di assicurare anche una moto ferma per/da anni sia una porcheria...siamo d'accordo.

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14/12/2021 10:23 - 14/12/2021 11:06 #18 da paolo
Io non credo possano obbligarti ad assicurare un mezzo che tieni fermo, nella norma si parla di utilizzo in aree private. Diciamo che fino ad ora grazie ai decreti Bersani e alla RC Familiare (fatta da Conte nel governo giallorosso) ci è andata bene e a parte il "regalino" che fece Berlusconi (con Lega e AN) mi pare nel 2003 annullando la multa che doveva ridarci il 20% di quanto pagato negli ultimi 5 anni (non è politica ma è giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare), le assicurazioni sono in calo grazie alla concorrenza che c'é e funziona, comunque vedremo, bene che se ne parli e si tengano le orecchie tese a eventuali fregature.
Riguardo all'elettrificazione, bisogna guardare i dati prima di trarre delle conclusioni: Il consumo elettrico in Italia ha avuto un picco nel 2005 da quell'anno è in netto calo (efficentamento energetico: lampade a led, elettrodomestici classe A, impianti industriali più efficienti e anche calo della produzione industriale ecc. ecc.) con una riduzione di quasi il 20% che in teoria potrebbe essere sufficiente per iniziare un elettrificazione di massa quantomeno senza mandare in crisi le infrastrutture esistenti. Ma siccome la cosa più stupida che si potrebbe fare è caricare un auto elettrica bruciando petrolio, le ultime tendenze (spinte da incentivi, aumento del costo dei combustibili e ultimamente dal PNRR) è di compensare l'aumento della richiesta con le rinnovabili, e qui si inseriscono un sacco di iniziative dall'incentivo al 110% che di fatto ti permette di montare pannelli solari e batterie di accumulo gratis ma che (giustamente) prevede che una volta caricate tutto l'esubero che butti in rete (e non é poco in estate) non ti venga pagato (io ti pago i pannelli tu mi regali l'energia el. che non usi mi sembra uno scambio vantaggioso per entrambi i soggetti) che sta portando all'installazione di milioni di Kw di pannelli sui nostri tetti. Il tutto con lo scopo di prepararci a questa transizione e senza mettere in crisi la rete (la microgenerazione permette di produrre e consumare in loco l'energia senza gravare sulle portanti), senza dimenticare i biocombustibili in particolare il biogas veramente un toccasana perché evita l'imissione in atmosfera di volumi enormi di metano responsabile dell'effetto serra proveniente dagli escrementi degli allevamenti e di utilizzarlo come combustibile a impatto zero (anzi meno che zero) e dalle mie parti gli impianti si stanno moltiplicando.
Certo qualche sforzo dovremo farlo tutti, cambiare un po' le abitudini magari abituarci a accendere gli elettrodomestici quando c'è esubero e non accenderli ad esempio nelle giornate nuvolose (cosa che se hai i pannelli solari già fai).
Insomma la situazione non è così disastrosa e nemmeno ci sono strani complotti dietro e nemmeno strategie "folli", le potenzialità ci sono e se davvero i fondi del PNRR saranno usati bene si potrà creare una nuova società basata sull'economia circolare cosa che inseguo da alcuni decenni.

Dimenticavo... e l'idrogeno??? Behh... quella attualmente è una gran cazzata, perchè l'idrogeno in natura non esiste, si ricava dal metano (assurdo) o dall'acqua per elettrolisi (buono in teoria), peccato che per ricavarlo serva una quantità enorme di energia. Faccio un esempio molto semplice e concreto, se con 1KWh un auto elettrica percorre circa 8Km se lo stesso Kwh lo utilizziamo per produrre idrogeno che poi utilizziamo in un auto questa farà nemmeno 2Km. E voi direte, si ma l'idrogeno lo puoi stoccare più facilmente... sbagliato pure quello, occorrono serbatoi voluminosi presisoni elevate a meno di non liquefarlo a una temperature di meno duecento e qualcosa gradi quindi utilizzando altra energia, praticamente invece di 8Km la porti fuori dal garage :-). Con questi dati (empirici ma verosimili) diventa evidente che un auto a idrogeno non ha e non avrà mai alcun senso a meno di non avere energia (rinnovabile) da buttare ma prima che avvenga questo ne passerà di tempo perché l'energia rinnovabile che abbiamo oggi non è molta ed è meglio utilizzarla in altro modo che non buttarne via il 70% per fare l'idrogeno. Io temo che l'idrogeno sia oggi solo una bolla (convertire un auto o una moto da benzina a idrogeno è semplicissimo e molto economico per questo si vedono prototipi a non finire) che spero scoppi il prima possibile. Riguardo ai mezzi difficili da elettrificare (dalle moto ai Tir agli aerei, navi ecc.) ci sono sempre i biocarburanti e il sempre ecologico metano (sui mezzi pesanti il GNL è una realtà già da anni) o perché no, visto che rappresentano una piccola fetta della mobilità) possiamo per qualche decennio compensare col petrolio fin che non si trova una soluzione o fin che le rinnovabili non permetteranno di produrre idrogeno.


Ciao
Paolo

P.s. per le assicurazioni ve la state prendendo con l'Italia ma la norma è europea :-)
Ultima Modifica 14/12/2021 11:06 da paolo.

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14/12/2021 10:48 #19 da Dundo
>>...combustibile a impatto zero (anzi meno che zero)...
Ciao Paolo, io ho messo il naso dentro ad un impianto e il motore che crea l'energia elettrica era un 24 cilindri che bruciava il gas prodotto. A regola però bruciando crea comunque CO2 o sbaglio qualcosa? Non sono assolutamente chimico, quindi la domanda nasce puramente dalla mia ignoranza.
Per l'assicurazione....sigh...però scusa, se ho la moto del 1949 che non revisiono in quanto per farle fare un giro all'anno dovrei pagare 70€, tenuta dentro casa (e quì già mi mettono in galera perchè non c'è la porta antifiamma), che senso ha una assicurazione RCA? Non potrei manco circolare!

Dundo - TA600/99 la verdona - Modena

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14/12/2021 11:06 #20 da Gabor
Paolo, tu ragioni da proprietario di villino con pannelli solari privati. Io ragiono da condomino, in un palazzo di 11 piani e tre scale Il discorso sulle infrastrutture che facevo io, non era tanto legato alla produzione di energia (resta sempre l'opzione nucleare, gas serra free)  o al trasporto su elettrodotto sulle lunghe distanze, quanto proprio alla distribuzione urbana "porta a porta". Un condominio che anche mettesse i pannelli fotovoltaici, ne fa abbastanza per ascensori  e servizi; meglio che niente, ma non ci ricarichi certo un'automobile per famiglia. Quindi, a chi immagina di tappezzare le strade urbane di colonnine di ricarica pubbliche, o a chi pensa ad ogni box privato con un erogatore da almeno 5 KW (i wall box in realtà sono anche di potenza superiore) allacciato alla rete, chiedo io: " quanti cavi nuovi dobbiamo mettere giù in città, e con che diametri, per reggere delle potenze cumulative del genere?". Non è polemica, l'auto elettrica piace anche a me,  ma semplicemente constato che nel "dibattito pubblico" ci si concentra tanto e sempre sulle fonti rinnovabili, ma niente sulla distribuzione capillare di energia elettrica, che a me sembra "il problema", soprattutto in un paese come l'Italia, ad alta concentrazione urbana. Meglio negli USA o Canada, dove l'abitazione individuale è molto più diffusa ed il fotovoltaico su larga scala aiuterebbe tanto (e quantomeno in tanti hanno un parcheggio o box privato dove poter ricaricare, anche lentamente). 
Per questo vedo più praticabile un passaggio attraverso l'idrogeno, unico "vettore di energia pulita", se ottenuto da fonti rinnovabili. Da bruciare poi in un motore termico o da usare in una fuel cell elettrica.

Gabor - AL, 135.000 km su due transalp

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